Toro e Pescara in A la festa di Ventura la rivincita di Zeman
TORINO. L’urlo di liberazione granata dopo la sbornia bianconera. Il successo sul Modena (2-0, reti di Oduamadi e De Feudis) ha sancito con una giornata d’anticipo il ritorno diretto in serie A del Toro dopo un purgatorio durato tre anni, seguito allo scudetto della Juventus, restituisce alla città di Torino il ruolo di caput mundi in campo calcistico. Una promozione meritatissima, conquistata al termine di una stagione sfibrante, nella quale gli uomini di Ventura hanno saputo districarsi adottando ragione e sentimento, inteso come il giusto mix di testa, coraggio, cuore. Dopo il fallimento dell’«uomo nuovo» Lerda, Urbano Cairo ha riazzerato il contachilometri ad inizio stagione puntando sull’usato sicuro: Giampiero Ventura. Una scelta che ha ripagato. Il tecnico, consumato esploratore delle insidie di cui è costellata la giungla cadetta, ha saputo impostare il suo scacchiere razionalizzando al meglio uomini ed energie e conquistando la terza promozione in carriera. Festa grande per il popolo torinista: «In una piazza come questa non era facile, abbiamo centrato una grande impresa dopo tre anni di delusioni e sofferenze», le prime parole dell’emozionato e raggiante Ventura «questo è il campionato dei giocatori, lo hanno vinto loro insieme al pubblico che ci ha dato credibilità nonostante lo scetticismo iniziale».«Promozione straordinaria», fa eco raggiante il presidente Urbano Cairo «Ventura e Petrachi? Restano, abbiamo rinnovato il loro contratto un mese e mezzo fa. Lo abbiamo già detto anche alla squadra».
Momenti di gloria anche a Pescara, con la squadra-spettacolo di Zeman che espugna Marassi rifilando un 3-1 perentorio alla Sampdoria (Caprari 2, Immobile, Juan Antonio) vale la promozione diretta e anticipata nella massima divisione dopo vent’anni di astinenza. Un campionato strepitoso per gli adriatici: «È bello. Si completa un anno di lavoro anche se mi viene da piangere per Franco (Mancini, il preparatore atletico e grande amico del tecnico stroncato da un infarto ndr)», il commento a caldo di un commosso Zdenek Zeman «questi giocatori hanno fatto molto, disputare un campionato simile con 6 under non era facile. È una promozione meritata. Come mi sono trovato con questi ragazzi? Sono ringiovanito con loro». Entusiasmo a Pescara e in tutto l’Abruzzo con cortei biancazzurri e caroselli fino a notte fonda.
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