Per Foscarini contro il Sassuolo prima espulsione in carriera

CITTADELLA. La prima espulsione in carriera da allenatore. Claudio Foscarini la commenta così: «Alla fine ho dato ragione all’arbitro», spiega l’allenatore del Cittadella. «Ero agitato e quindi dentro di me sapevo che prima o poi mi avrebbe cacciato. Non va bene, ma ci sono anche altre cose che non vanno bene».
Sulla vittoria con la capolista: «Volevamo questo risultato. È questo il Cittadella che conosciamo. Avevo voglia di riscattare le ultime due sconfitte. Abbiamo preparato la gara nel modo giusto, mettendoci con la difesa a 4 non tanto per adeguarci a loro». «Nel primo tempo è stato un Citta quasi perfetto», prosegue, «ora i miei pensieri sono rivolti alla continuità. Vorrei che la mia squadra cogliesse il grande risultato fuori casa a La Spezia. È più facile preparare una partita dopo due sconfitte. Domani diventerò invece matto». Itifosi? «Sono contento. A Cittadella c’è bisogno dell’unità di intenti». Il presidente Andrea Gabrielli felice: «Ringrazio tutta la squadra per la prova di riscatto che tutti aspettavamo. C’è stata la reazione nel momento giusto, per evitare di entrare in una fase delicata. Se manteniamo questo livello di gioco è dura per tutti. Sono felice dell’incitamento dei tifosi. Piano piano si vedrà una crescita anche qui».
Sorride anche il dg Marchetti: «Credo sia stata una giornata importante per tutti. Tutti hanno messo qualcosa per ottenere questa grande vittoria, dai tifosi ai ragazzi in campo. Tutti stiamo lottando per un bene comune che è la maglia del Cittadella”.
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