Thermal, prima volta ai playoff

PADOVA. Promozioni, retrocessioni, playoff, playout. E tante, tantissime squadre ancora sul filo del rasoio. A soli 90’ dal termine dei campionati ecco la situazione aggiornata nelle varie categorie dei dilettanti. Un rush finale sempre più emozionante che domenica prossima vedrà finalmente i suoi titoli di coda.
Eccellenza. Pollice alto per la Thermal Abano, che alla prima storica partecipazione in questo campionato è subito riuscita a centrare il traguardo-playoff. E guai a chi dice «l’importante è partecipare» ad un presidente vulcanico e ambizioso come Tiziano Rossetto e ad un allenatore grintoso come Cristiano Masitto, che dopo la recente doppia miracolosa salvezza ottenuta alla guida di Montebelluna (serie D) e Monselice (Eccellenza) ha finalmente le carte in regola per puntare al salto di categoria.
Testa e gambe già in vacanza per il Pozzonovo di Valeriano Fiorin, matematicamente salvo già dal vittorioso recupero di giovedì pomeriggio con la Marosticense, mentre si preannuncia una settimana rovente per l’Abano di Mauro Zironelli, forse la delusione più grande del girone A: dopo le ambiziose premesse di inizio stagione i termali sono progressivamente sprofondati nei bassifondi della classifica fino a farsi agganciare proprio ieri al quintultimo posto dal Sarego. Per evitare di doversi giocare la salvezza nella rischiosa coda-playout, i termali dovranno assolutamente sbancare il campo del già retrocesso Somma sperando che i vicentini non facciano altrettanto nella tana del Marano capolista, già da tempo salito in serie D: in caso di arrivo a pari punti sarà necessario uno spareggio in campo neutro per stabilire chi delle due non giocherà gli spareggi.
Nel gruppo B tutto fatto infine per la Piovese di Renzo Groppello, già matematicamente salva e senza più nulla da chiedere ad un campionato partito con ben altre ambizioni, almeno stando alla faraonica campagna acquisti della scorsa estate.
Promozione. Verdetti già quasi tutti ufficiali, con la Vigontina risalita in Eccellenza dopo un solo anno di purgatorio e con tre padovane (Campodarsego, Solesinese e Mestrino) a monopolizzare quasi interamente la griglia-playoff. A giocarsi l’ultimo posto resta il Vigodarzere di Gaetano Prisco, costretto ora a vincere in trasferta il derby con la Virtus Villafranca per respingere gli assalti di Porto Viro, Union Azzurra Trecenta e Longare.
In coda nulla da fare per il CasalserugoBovolenta, che chiude una stagione sfortunata con una triste retrocessione in Prima Categoria. A rischio anche il Campetra, penultimo con 23 punti ma staccato di dodici lunghezze dal quintultimo posto del Loreggia: per non retrocedere e accedere ai playout i biancorossi dovranno battere il Longare e sperare in una sconfitta del Loreggia con il SaonaraVillatora. Restando in tema di playout è invece già ufficiale l’abbinamento tra la Virtus Villafranca di Giuseppe Camparmò e il Conselve Fanton di Corrado Rodighiero.
Prima categoria. A fare festa è solo il Torre di Michele Palmisciano, tornato in Promozione grazie alla travolgente vittoria del girone E. Piangono invece Pontecorr, Saccolongo e Janus Selvazzano, retrocesse in Seconda dopo un’annata travagliata e piena di problemi. Tre le squadre già certe di giocarsi il salto di categoria ai playoff (Arzergrande, Trebaseleghe e Luparense) mentre il solo CastelbaldoMasi ha già la sicurezza dell’incubo-playout. In chiave-salvezza restano a rischio spareggi anche Azzurra Due Carrare, Piombinese e Torreselle.
Seconda categoria. Solo due le squadre che sono già riuscite a stappare lo spumante per la promozione in Prima: l’Albignasego di Giuseppe Crivellaro, di gran lunga la squadra padovana più forte della stagione (vista l’incredibile serie di record messi a segno tra punti conquistati, vittorie consecutive e vantaggio sulle inseguitrici), e la Plateolese di Armando Vaioli, brava a restituire a Piazzola sul Brenta una categoria che mancava addirittura da sette anni, quando la squadra si chiamava ancora Plateola. Di contro pollice verso per le retrocessioni di Facca, Montegrotto, Sarmeola, VigonovoTombelle e Noventa: a fare scalpore è soprattutto il crollo di quest’ultima, che dopo aver sfiorato appena una manciata di anni fa la promozione in serie D ai playoff nazionali si ritrova a fare i conti con un pazzesco ritorno sui polverosi campi di Terza Categoria. Una caduta verticale ai limiti dell’incredibile per il club biancoverde, fino a poche stagioni fa una delle realtà più ambiziose e in crescita dell’intero panorama calcistico padovano. Quanto sono lontani i tempi di mister Sebastiano Romano e delle domeniche strapiene di spettatori al centro sportivo «Noventello».
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