Un finto litigio per fare gol, ecco lo schema del Vigodarzere

Nel calcio pur di averla vinta ci si inventa di tutto. In Italia negli ultimi anni ad escogitare le cose più strane ci si era messa la Roma di Luciano Spalletti (vi ricordate il “finto” calcio d'angolo di Pizarro in un Roma-Milan?), senza dimenticare il Catania di Walter Zenga che su ogni calcio indiretto riusciva a far muovere una squadra intera pur di liberare un giocatore al tiro.
Per certi versi, tuttavia, quello che si è visto domenica in Vigodarzere-Loreggia di Promozione giocata sul neutro di Piove di Sacco è del tutto originale. Lo si potrebbe ribattezzare lo “schema del litigio”. Siamo nei primi minuti della ripresa e c'è una punizione a favore del Vigodarzere sulla trequarti campo del Loreggia. Sul pallone posizionato davanti alla panchina di Gaetano Prisco ci sono Tono e Deola, il quale spiega: «Da un paio di settimane ci stiamo provando. Diego (Tono) mi ha detto: “Dai, facciamolo”. Ci si mette in due sul pallone e si litiga: uno dei due si offende, si sbraccia e al fischio dell'arbitro scatta in profondità: l'obiettivo è quello di liberarlo al cross».
Chi ha escogitato il tutto? «L'idea è venuta tempo fa al nostro allenatore che domenica sapeva e ha preso parte. Dopo un rimpallo con il difensore la palla mi è arrivata e ho calciato in porta». E mancava poco che si riuscisse a sbloccare un match che poi è finito 1-1. «Con la vittoria avremmo avuto più probabilità di accedere ai playoff. Vedremo cosa succederà domenica a Villafranca». E, pur di centrare i playoff, magari il Vigodarzere di Prisco ha in serbo qualche altro schema ad effetto.
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