Padova-Spezia all'Euganeo, Pea: «Chiudere bene per i tifosi»

BRESSEO. Il siparietto è simpatico e vede protagonisti da una parte Marcello Cestaro, dall’altra Fulvio Pea. Il presidente esce dallo spogliatoio di Bresseo quando sta per iniziare la consueta conferenza-stampa della vigilia di campionato da parte del mister. Si ferma davanti alla casetta in legno dove si tengono le interviste e va a ruota libera: «Siamo alle ultime due partite, e ho detto loro (ai giocatori, ndr) che bisogna solo vincere per completare il nostro lavoro. Mi hanno risposto: “Va bene”. A Pea mancano i soliti (infortunati), ma qui ci sono uomini che viaggiano a testa alta, e chiedo loro i tre punti. Poi penseremo al resto». Guardando fisso Pea, chiude: «C’è qualche giovane, magari uno o due me li mette in campo, vero mister? Sono quei ragazzi che vorremmo capire se sono pronti per palcoscenici importanti. Dài, congediamoci al meglio dal campionato».
La novità Voltan. È l’ultima gara della stagione all’Euganeo e ci tengono tutti a far bene, come sollecita il patron. E ci tiene tantissimo anche Pea, che dopo quanto anticipato da Cestaro rivela solo il nome del baby convocato fra i 20: «Oltre a Maniero (potrebbe andare in panchina come dodicesimo), ho chiamato, su indicazione di De Franceschi, che i giovani li conosce, Voltan: è del ’95 e ha fatto bene in Primavera. Davanti siamo carenti, ci sono solo Raimondi e Cutolo. E manca pure Viviani, a letto con la febbre».
Gara senza condizionamenti. L’atto conclusivo davanti al pubblico di casa giunge al termine di un’altra stagione colma di rimpianti, ma, visto che anche lo Spezia non ha più problemi, la parola d’ordine è fare le cose per bene. «I ragazzi hanno giocato con grande spirito in questo finale, dando il meglio», sottolinea Pea. «Pensiamo a match emozionanti come quelli con Cittadella e Novara, il grande cuore che ci ha permesso di vincere contro il Crotone e ad Ascoli, per non parlare della prova con il Sassuolo. La squadra vuole dimostrare il suo valore e cerca la buona prestazione sempre. Se poi arriva il pari, è anche per l’avversario che ha di fronte. Decifrare le partite di fine campionato è molto difficile, però il gruppo è ancora vivo, ha entusiasmo. Ci può stare di tutto in questa sfida, affrontiamo una buona formazione, la cui posizione in classifica non le si addice proprio...».
L’ultima anche per Pea? Tornato a guidare il Padova da 8 giornate, dopo l’esonero di metà dicembre, l’allenatore lombardo potrebbe essere ai titoli di coda della sua avventura biancoscudata. «Qui a Padova sono stato benissimo», ribatte a precisa domanda. «Devo ringraziare di ciò i tifosi, che ci sono stati molto vicini, anche quando esistevano problemi. Già, il pubblico è stato parte attiva della nostra squadra, e per tale motivo vogliamo regalare una buona prestazione. È sempre stata la priorità restituire e contraccambiare l’affetto espresso nei nostri confronti e, consentitemelo, soprattutto nei miei. Io ricorderò e porterò sempre con me questi tifosi, perché mi hanno dato tantissimo...». Sembra quasi una dichiarazione di commiato. Ma la parola “fine” non è ancora stata scritta.
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