Holmes, Mathers e Ziegler partono, Bezzati lascia

PADOVA. Trattenere i gioielli di casa, far quadrare i conti, diventare un richiamo per i giovani talenti del territorio che puntano in alto. Archiviata la stagione con un po' di amarezza per i playoff sfumati, il Petrarca guarda al futuro. Il mercato dei tuttoneri si apre con le partenze degli stranieri Holmes, Mathers e Ziegler, l'addio per fine carriera di capitan Bezzati, l'incertezza sul futuro di Ansell (che si opererà al ginocchio) e le sirene della Celtic League (Zebre in testa) per i giocatori che più si sono messi in mostra. La squadra di Moretti e Salvan ha fatto vedere un gioco moderno e piacevole incuriosendo gli osservatori del campionato di Eccellenza.
«Globalmente siamo molto contenti della stagione, di come abbiamo giocato, anche senza i playoff», premette Corrado Covi, ds del Petrarca Rugby. «È chiaro che siamo rimasti con l'amaro in bocca. Prato, Calvisano e Viadana si sono dimostrati più forti, mentre Mogliano ha rispettato il pronostico, visti gli investimenti fatti. Meritano i nostri complimenti».
Insomma, è mancato il risultato ma non il bel gioco.
«Esatto, abbiamo pienamente centrato la mission di far crescere un gruppo specifico di atleti giovani riuscendo a competere a buoni livelli. Merito ai tecnici che in poco tempo hanno dato un volto nuovo e positivo alla squadra. Sono ovviamente confermatissimi».
Economicamente cosa vi aspetta?
«La congiuntura non è favorevole e trovare nuove sponsorizzazioni è difficile: dovremo ottimizzare budget e risorse. La rosa sarà quasi certamente ristretta».
Chi saluteremo?
«Mathers e Ziegler tornano a casa, rispettivamente in Australia e Zimbabwe, per impegni professionali. Holmes è molto quotato e tornerà in Sud Africa, con Western Province, ma potrebbero esserci nuovi opportunità per averlo in futuro».
Altri stranieri nel mirino?
«Al momento no, è facile sbagliare. L'idea è averne pochi ma di valore aggiunto, come Mathers e Holmes. Anche Ansell ha fatto una grande stagione e altri, come Sanchez e Bortolussi sono punti fermi. Cerchiamo giocatori di questo tipo. Voglio ringraziare a nome della società capitan Bezzati, un esempio: sempre presente, mai una lamentela pur giocando poco, merita un grazie particolare».
Se il capitano dello scudetto 2011 si ritira a 31 anni, anche i veterani Travagli e Faggiotto sono indecisi sul futuro. Sarà un Petrarca sempre più verde?
«L'obiettivo principale è trattenere i talenti più interessanti richiesti da squadre e franchigie».
Simone Varroto
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