Palaindoor, lavori in ritardo Pista pronta solo a fine anno Fidal: «Assoluti nel 2014?»

Incontro fra l’assessore Zampieri e il presidente della Federatletica Giomi Dopo l’anello (800 mila euro), verranno sistemate le tribune (80 mila euro)

PADOVA. Per il Palaindoor costruito a ridosso dello stadio Euganeo siamo arrivati al dunque, nonostante un’infinità di peripezie e ritardi: l’incontro avuto lunedì dall’assessore allo Sport Umberto Zampieri con il presidente della Federazione di atletica leggera, Alfio Giomi, che ha fatto tappa in città nel suo ampio “giro” pastorale per l’Italia di questi giorni, è servito a fare chiarezza sullo stato dei lavori e sui tempi di realizzazione della pista in sintetico e delle tribune destinate ad ospitare gli spettatori. Perché questo summit, al quale ha partecipato anche Dino Ponchio, ex Direttore tecnico della Nazionale e oggi consigliere del neo-presidente Fidal, eletto nel dicembre scorso? Perché l’obiettivo, ambizioso, dello stesso Ponchio è di riuscire a portare a Padova i Campionati italiani indoor in una data che dovrebbe collocarsi nella seconda metà di febbraio 2014. Come dire: sarebbe un fiore all’occhiello da esibire subito con orgoglio per far decollare un impianto permanente che farebbe molto comodo agli atleti azzurri, e non solo, per stage e raduni.

Terzo stralcio. «Non ho mai mollato la presa perché non potevo lasciare un’opera del genere incompiuta, sarebbe stato uno spreco assurdo di risorse», ha spiegato ieri Zampieri, al termine della riunione di giunta. «Siamo in netto ritardo rispetto ai tempi prestabiliti (la struttura avrebbe dovuto essere in funzione già quest’anno, ndr), ma sono sicuro che riusciremo a completare il tutto per il tardo autunno. La pista verrà messa giù entro 5 mesi, poi penseremo agli spazi per il pubblico (costo 70-80 mila euro per 650 posti). La mia testa, se devo essere sincero, è già proiettata a come gestire il Palaindoor. Un impianto del genere dev’essere autosufficiente economicamente».

La pista, dunque, fa parte del terzo stralcio del progetto: i finanziamenti, d’intesa con la Regione, porteranno complessivamente il costo della struttura a toccare, se non superare, i 4,5 milioni di euro. La gara d’appalto, con l’apertura delle buste a marzo, ha visto vincitrici le imprese Mondo di Alba (Cuneo) e Sartori di Casalserugo, che con 800 mila euro, rispetto al milione inizialmente previsto, garantiscono la posa di un anello di 200 metri a sei corsie, con il parterre centrale a 8 per le gare sprint e ad ostacoli. Sempre nel parterre si svolgeranno i concorsi, con i quattro salti (lungo, triplo, alto e asta) e il lancio del peso. «Se non ci saranno sorprese», ha assicurato l’assessore ai suoi interlocutori, «la Sartori firmerà il contratto per l’inizio dei lavori entro 20-25 giorni». L’impresa padovana di fatto agisce in stretto contatto con la Mondo, che avendo accusato problemi di liquidità (ma non di ordinativi) non può fare da capofila in un appalto sino ad ottobre. La messa in posa della pista dovrebbe essere effettuata in 150 giorni.

Spogliatoi e impianti. Le vicissitudini che hanno caratterizzato il 2013, protraendo ulteriormente la data di apertura dell’impianto a fine anno-inizio 2014, non hanno tolto il sonno all’amministratore comunale, ma certo hanno imposto alcune scelte prioritarie: dopo la costruzione dello scheletro della struttura (costo 2 milioni di euro, metà dei quali a carico del Comune e metà della Regione), si è deciso di realizzare prima spogliatoi e impianti di servizio (acqua, gas e luce), per una spesa di 1 milione e 200 mila euro (sempre divisi a metà fra i due Enti), poi il resto. Per il sintetico l’amministrazione comunale pagherà 500 mila euro, 300 la Regione. Da tener presente che, all’inizio, anche Provincia e Fondazione Cassa di Risparmio hanno contribuito con mezzo milione di euro. Il risparmio alla fine dovrebbe essere di quasi un milione rispetto alla spesa ipotizzata inizialmente di 5 milioni e 600 mila euro, grazie pure alla copertura del parcheggio sud con il fotovoltaico.

Per far disputare qui gli Assoluti indoor serviranno prima tre gare-test, a livello provinciale e regionale. La Fidal, a quel punto, si pronuncerà, sperando che dia il via libera.(s.e.)

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