Milano cambia Allegri e Strama valigie pronte

De Laurentiis: «Chi sostituirà Mazzarri dovrà amare Napoli e far giocare i giovani»
AC Milan head coach Massimiliano Allegri reacts during Italian Serie A soccer match between SS Lazio and AC Milan at Olympic Stadium in Rome,Italy, 20 October 2012. ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI
AC Milan head coach Massimiliano Allegri reacts during Italian Serie A soccer match between SS Lazio and AC Milan at Olympic Stadium in Rome,Italy, 20 October 2012. ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI

MILANO. Una volta a fare rumore erano i grandi trasferimenti dei calciatori. Adesso a scuotere il mondo del pallone è il valzer degli allenatori. Mourinho via dal Real ed ecco pronto il Chelsea, Mancini cacciato dal Mancher City in predicato di tornare in Italia (Milano sponda Inter oppure Napoli), Mazzarri (Inter), Benitez (Napoli), Ancelotti al Real se gli emiri lo liberano, Benitez anche lui accostato al Napoli. E Milano? Sembra proprio che le due panchine meneghine avranno nuovi padroni. Allegri via (si siederà sulla panca della Roma? è probabile) e via anche Stramaccioni che peraltro non ha un grande mercato nonostante sia stato definito, appena quattro mesi fa, come il nuovo Mourinho.

Come vuole consuetudine i diretti interessati non confermano e neppure smentiscono.Moratti, rpesidente dell’Inter, non fa eccezione: «Walter Mazzarri all’Inter? Si sarà sparsa questa voce ma non è vero». Il patron interista ha smentito anche il divorzio con Andrea Stramaccioni. «Non c’è nessuna comunicazione, so che non sta bene. E quindi giustamente ha dovuto star tranquillo, niente di più. Non mi sembra che siano cose esaltanti da raccontare». Infine sull’ipotesi di un ritorno all’Inter di Roberto Mancini, Moratti non ha smentito e ha detto: «È tutta un’ipotesi il calcio».

Nel grande valzer un ruolo importante lo ha il Napoli, chiamato nella prossima stagione ad affrontare la Champions e il nuovo allenatroe aArriverà «a breve», dovrà essere pronto ad «amare la napoletanità», ma anche a «far giocare i giovani che arriveranno e che saranno già pronti», ma soprattutto «deve avere le palle». A tre giorni dall’addio di Walter Mazzarri, Aurelio De Lauentiis delinea il profilo dell’allenatore che sta prendendo per il suo Napoli, guardando al futuro, ma senza dimenticare qualche bordata al tecnico uscente quando parla di far giocare i giovani, tema su cui si è sempre scontrato con Mazzarri. Spiega il patron: «Sapevo che Mazzarri sarebbe andato via, visto il mancato rinnovo del contratto. Ho già sentito molti allenatori, Benitez, Pellegrini, Villas Boas, Deschamps, Blanc, Di Matteo, ma anche molti allenatori italiani». Una rosa ampia, quella elencata dal presidente azzurro, che poi dà un indizio. «Vorrei che imparasse anche il napoletano e quindi se è poliglotta è meglio». Una traccia che porta al tecnico spagnolo in uscita dal Chelsea, che parla sei lingue e resta la prima scelta del club azzurro. Su Benitez c’è però l’interferenza del Paris Saint Germain, che sta per perdere Ancelotti e avrebbe contattato il tecnico ex Valencia e Liverpool.

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