«Tumi e Hooper talenti da coltivare»

PADOVA. Alfio Giomi è entusiasta di due ragazzi veneti che stanno facendo benissimo, e che rappresentano una concreta speranza per le prossime manifestazioni ad alto livello: Michael Tumi e Gloria Hooper. «Sono convinto che saranno entrambi sulla scena delle Olimpiadi di Rio de Janeiro, nel 2016», scommette. «I loro risultati sono stati sin qui eccellenti: Michael potrebbe essere la nostra “freccia” per la velocità».
In effetti, il poliziotto delle Fiamme Oro, nato a Padova il 12 febbraio 1990, si è consacrato definitivamente agli Europei indoor di Goteborg del marzo scorso, conquistando la medaglia di bronzo sui 60 metri piani. Prima era stato argento agli Europei under 23 del 2011 sui 100 metri. Il 19 maggio ha esordito nella prova regina della velocità correndo la semifinale del meeting di Gavardo in 10"22 ( +1.0 di vento) e la finale in 10"19 (+0.1), sotto la pioggia. Un tempo che gli è valso il minimo B per i Mondiali di Mosca oltre che il record italiano stagionale.
Quanto a Gloria Hooper, ha 21 anni (essendo nata a Villafranca di Verona il 3 marzo 1992) ed è di origine ghanese. I suoi genitori, entrambi del Paese africano, si conobbero a Napoli nel 1985 per poi stabilirsi a Isola della Scala, nel Veronese, dove Gloria vive attualmente. È stata medaglia d'argento nella staffetta 4×100 metri agli Europei juniores del 2011. L’anno scorso, agli Assoluti di Bressanone, si è laureata campionessa tricolore con la staffetta della Forestale nella 4×100, al fianco delle compagne Maria Enrica Spacca, Martina Giovanetti e Giulia Arcioni. Il giorno seguente si è presa l'argento sui 200 metri, correndo in 23"37, preceduta dalla sola Libania Grenot, vincitrice in 22"90. È un talento purissimo, secondo i tecnici azzurri, in grado di migliorarsi ancora nello sprint.
Giomi nutre molta importanza sulla possibilità che non solo loro, ma anche altri giovani talenti, possano usufruire al più presto del nuovo Palaindoor di Padova per stage e raduni.
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