Viola, il bomber che segna nel ricordo dell’amico

Calcio dilettanti. Eccellenza. Marco, attaccante del Pozzonovo: «Roccardo Toso è mancato nell’agosto scorso, segno anche per lui»
BARON.ABANO-POZZONOVO.PUNIZIONE DI VIOLA
BARON.ABANO-POZZONOVO.PUNIZIONE DI VIOLA

POZZONOVO. Il tris è servito. Ennesima stagione da incorniciare per Marco Viola, il ventisettenne attaccante del Pozzonovo che con 13 gol ha vinto per la terza stagione consecutiva il titolo di capocannoniere provinciale di Eccellenza. Un record da guinness dei primati per il bomber di Curtarolo, che dopo la «doppietta» messa in bacheca con la maglia del Campodarsego ha saputo ripetersi anche con quella del club della Bassa Padovana. Merito di una super seconda parte di stagione, che con ben nove reti ha dato un contributo determinante alla salvezza biancazzurra.

Nove zampate che si aggiungono alle quattro segnate nei primi mesi vissuti in serie D al San Paolo. «Vincere la classifica per tre anni di fila è una grande gioia – sottolinea Marco, che nella vita lavora come geometra – Significa che hai continuità e che su di te si può contare. Questa non è stata la mia annata migliore ma sono comunque felice per aver aiutato il Pozzonovo a centrare la salvezza. A dicembre mi avevano preso per questo e sono fiero di aver ripagato la fiducia».

Quali sono stati i gol più importanti? «La doppietta alla Marosticense, che ci ha dato la salvezza». Come si festeggia il terzo titolo? «Andrò a cena con mia moglie Gloria, però paga lei». Si dice che ogni bomber ha le sue scaramanzie: è vero? «Ho solo un rito che mi porto dietro da tempo, quello di giocare le partite con i parastinchi invertiti. Finora ha sempre portato bene e non ci rinuncio». La dedica per il terzo trionfo è tutta speciale. «A mio cognato Riccardo Tiso, mancato lo scorso agosto. Faceva l’attaccante come me, aveva il calcio nel sangue. Ora segno anche per lui».

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