Cestaro, tagli in vista Si ridimensiona tutto?

Zanetti non compra più il Treviso, Baraldi (per ora) rimane
Di Stefano Edel
EDEL.CESTARO E BARALDI CALCIO PADOVA
EDEL.CESTARO E BARALDI CALCIO PADOVA

PADOVA. C’è una notizia che potrebbe sparigliare le carte, se non le ha già scombinate, sul tavolo di Marcello Cestaro, impegnato in questi giorni su più fronti (il 27 giugno verrà inaugurato a Bassano del Grappa il nuovo centro commerciale Emisfero, per il quale ha penato oltre 20 anni prima di avere il “via libera”), con viaggi di lavoro in Romagna e Lombardia, e tempo ridotto all’osso per pensare al Calcio Padova. La trattativa con i fratelli Vecchiato procede a piccoli passi, e a fari spenti, come concordato da entrambi, ma è la nota ufficiale diffusa ieri pomeriggio dallo studio legale Vittorio Rigo di Vicenza, a firma Luca Baraldi, che rischia di avere ripercussioni importanti sull’asse Dueville-Padova. Massimo Zanetti, dopo aver espresso ufficialmente, a 48 ore dalle elezioni amministrative del 26-27 maggio a Treviso, in cui era candidato sindaco con una lista di centrodestra, la volontà di acquistare la società della Marca, appena retrocessa in Seconda Divisione, ha definitivamente rinunciato all’operazione. Baraldi, che è sotto contratto alla Unicomm sino al 30 giugno ed è pure consigliere dell’area tecnica nella Spa biancoscudata, avrebbe dovuto ricoprire il ruolo di amministratore delegato, per espressa volontà dell’imprenditore del caffè. Il manager emiliano (a proposito, aveva o no giurato e spergiurato al patron di non avere nulla a che vedere con il club biancoceleste?), nel comunicato, scrive: «L'offerta di Massimo Zanetti non è stata accettata dal soggetto incaricato alla vendita dall'attuale proprietà, la trattativa è pertanto chiusa». E aggiunge: "Riteniamo utile ed opportuno questo chiarimento pubblico anche perchè abbiamo letto dell'interesse di altri soggetti e non vorremmo essere d'ostacolo ad altre trattative. Zanetti è e sarà sempre vicino al Treviso e manifesta sin d'ora la sua disponibilità a contribuire a titolo di sponsorizzazione per il prossimo campionato». Sembra che il proprietario della Segafredo abbia offerto poco più di 800 mila euro per prendersi interamente il club, la cui posizione debitoria supererebbe i 2 milioni. Una cifra ritenuta troppo bassa dall’attuale presidente Corvezzo.

Cambiano gli scenari. Perchè quanto è successo a Treviso ha ricadute sul Padova? Semplice: Baraldi, che sin qui ha mantenuto i piedi in due staffe, torna ad avere come interlocutore diretto solo il gruppo vicentino della grande distribuzione, dove si è costruito un solido rapporto, non solo di lavoro, soprattutto con Lorenzo Cestaro, figlio del cavaliere, e Walter Pulcini, direttore finanziario. È noto a tutti, ormai, come alla Unicomm, sulla quale gli effetti della crisi economica cominciano a farsi sentire in modo pesante, esistano due “anime” che si confrontano (ma sarebbe meglio parlare di scontro) quotidianamente sulla questione calcio. Con gli utili che si sono ridotti, la disponibilità della famiglia ad investire come in passato è venuta meno. Da qui le pressioni di Mario, fratello di Marcello, dello stesso Lorenzo e del management per trovare nuovi soci, ed ecco spiegata la riapertura del dialogo con i titolari di Interbrau, che ieri mattina, con una cerimonia privata, lontano dalle luci dei riflettori, hanno inaugurato a Mestrino il “Birrificio Antoniano”. Un dialogo che potrebbe sbloccarsi nel week end, sebbene il fatto che Zanetti si sia autoescluso dalla corsa al Treviso potrebbe riservare delle sorprese. Insomma, un quadro ancora più confuso di prima.

Costi ridimensionati. Cestaro è tra due fuochi: da un lato la sua ambizione ed il suo orgoglio di voler vincere - da qui il pensiero di affidare il Padova a Beppe Iachini, che però costa (fra i 500 e 600 mila euro lordi a stagione) e pretenderebbe una rosa competitiva - dall’altro l’inevitabile presa d’atto che i tempi delle “vacche grasse” sono finiti. Si parla di tagli drastici al budget per il 2013/14, imposti proprio dalla triade che ha dialogato con i Vecchiato. Su suggerimento di Baraldi, la “sforbiciata” pesante riguarderebbe anche il settore giovanile, per il quale si prospetterebbe una decurtazione degli investimenti di oltre il 50%. Le scadenze tecniche - diesse, allenatore, comproprietà e prestiti - impongono di non tergiversare più: basta solo far chiarezza, a se stessi innanzitutto e poi alla tifoseria, sconcertata di fronte a tanta incertezza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova