Abodi: «Nessun complotto Il Padova stia tranquillo»

«Capisco che siano arrabbiati, le ultime due gare sono state contrassegnate da decisioni opinabili». Oggi dirigenti, Marcolin e Trevisan al summit di Coverciano
Di Stefano Edel ; Di Stefano Edel
Foto Alessandro Fiocchi/LaPresse.31 08 2013 Modena (Italia).Sport Calcio.Carpi - Padova.Campionato italiano di calcio Serie B Eurobet 2013 2014.Nella foto:Êsospensione partita..PhotoÊAlessandro Fiocchi/LaPresse.31 08 2013 ModenaÊ(Italy).Sport Soccer.Carpi - Padova.Italian Football Championship LeagueÊB Eurobet 2013 2014.In the picture: stand by match
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Premessa: alle 11.30 di oggi, a Coverciano, dirigenti, allenatori e capitani della serie B si confronteranno con gli arbitri, guidati dal presidente dell’Aia, Marcello Nicchi, e dal designatore della Can B, Domenico Messina. L’incontro sarà seguito dal Consiglio e poi dall’Assemblea di Lega delle società cadette. Quale migliore occasione per sentire chi sta al vertice del movimento, specie dopo una giornata di campionato ancora una volta penalizzante per la squadra di Marcolin?

Presidente Andrea Abodi, il Padova è furibondo per le ultime due direzioni arbitrali, quelle di Mariani e di Fabbri, ed è in silenzio-stampa. Un chiaro segnale di protesta contro il Palazzo...

«Ci può stare che l’ambiente biancoscudato sia arrabbiato, la decisione presa sabato da Fabbri è apparsa certamente opinabile, peraltro all’interno di una direzione di gara lineare. Capisco l’amarezza del Padova per come sono andate le partite con il Palermo e il Novara, ma sgombriamo subito il campo da malevoli interpretazioni: il Palazzo non c’è, semplicemente perché non esiste...».

E allora?

«Allora, partiamo da quanto accadrà nelle prossime ore: abbiamo chiamato le varie componenti della nostra realtà a parlarsi fra di loro. Ci saranno gli arbitri, e ci saranno dirigenti, tecnici e giocatori. Credo sia una proficua occasione per chiedere le necessarie spiegazioni su quanto è accaduto».

Polemiche e contestazioni sono un classico del calcio di casa nostra. Ma non le sembra che siano iniziate troppo presto, e dunque che il problema sia serio?

«Mi dispiace per gli errori, se tali verranno giudicati da chi di dovere, subiti dal Padova. Ciò detto, non è che la riunione di Coverciano risolverà di colpo le questioni sul tappeto, che comunque emergono sempre in una stagione. Lo scopo è di ridurre al minimo gli sbagli, contenerli il più possibile. Però dev’essere altrettanto chiara una cosa: l’assoluta buonafede degli arbitri. Che possono incorrere in errori esattamente come capita ai giocatori. La famosa uniformità di giudizio sullo stesso fallo, tanto per essere espliciti, non è facile da raggiungere: troveremo ancora direttori di gara che valuteranno le stesse situazioni di gioco in modo diverso».

Nella tifoseria padovana, e pure tra gli addetti ai lavori, è in corso un dibattito, a tratti aspro, sulla posizione assunta da Penocchio & C. dopo il black out di Modena, con la presentazione della riserva scritta tesa ad ottenere i 3 punti a tavolino contro il Carpi. Fatalità, gli arbitraggi (e i rigori) contestati sono seguiti a quella decisione. Non è che...

«Alt, la stoppo subito: se si ragiona in questo modo, e si attribuiscono gli errori, eventuali ripeto, degli arbitri ad una logica di risposta contro la posizione assunta dai biancoscudati nel caso in specie, è come mettersi sul piano dei mafiosi. Non accetto una dietrologia di questo tipo, perché ribadisco che il Palazzo non esiste».

Dunque?

«Il Padova ha fatto ciò che era nelle sue prerogative quella sera, non c’è nulla di anti-sportivo nel suo comportamento. Certo, avrebbe potuto giocarsi il jolly in modo diverso (e qui Abodi non aggiunge altro, ma sembra di capire che sotto sotto avrebbe gradito una disponibilità del club a proseguire la partita, magari non il giorno dopo ma in altra data, invece di percorrere la via della giustizia sportiva, ndr)».

Ciò assodato, e rientrando pertanto l’iter seguito dai dirigenti di viale Nereo Rocco in un perimetro corretto, possiamo sapere se si andrà avanti per le lunghe oppure se il verdetto del giudice sportivo arriverà in tempi celeri?

«Avendo come riferimento quanto accadde nel dicembre 2011 dopo Padova-Torino, il tempo che ci vuole in vicende del genere è quello giusto per una sentenza che sia rispettosa delle norme e dei comportamenti dei singoli. Cosa voglio dire? Che non dipende solo da noi, è stata chiamata in causa la Procura federale per gli opportuni accertamenti, e quindi bisognerà parlare anche con la Figc. Personalmente, è mia intenzione adoperarmi perchè si giunga ad un pronunciamento nel giro di qualche settimana. È nell’interesse generale».

Insomma, la Lega c’è e vigila...

«Certo. E ascolta tutti. Perché è giusto che sia così. Altro che complotti...».

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