Le ragazze d’acciaio belle, brave e tenaci

PADOVA. Sono padovane le lady di ferro della maratona, dell’ultramaratona e dell’ultratrail. Donne che corrono, corrono senza mai arrendersi e che dominano corse durissime dove sudore e fatica sono pane quotidiano. Si allenano per ore e ore di giorno e spesso anche di notte con la torcia in fronte sui durissimi sterrati dei Colli che sono diventati per chi pratica il trail, che oggi va tanto di moda, dei banchi di prova ideali.
Una di queste lady d’acciaio è Lisa Borzani, 34 anni, impiegata di banca che risiede a Teolo. Il 2013 per lei è stato finora un anno d’oro. Prima di tutto perché in estate ha debuttato in maglia azzurra con il sestetto italiano che ai primi di luglio ha partecipato al Campionato del mondo Iau di Trail in Galles, conquistando il terzo posto assoluto. Della squadra oltre alla Borzani facevano parte Cinzia Bertasa, Francesca Canepa, Katia Fori, Lara Marsut e Maria Katia Parisi. Corre per la società Amatori Atletica Chirignago e dopo la bella esperienza in Galles ha dominato lo scorso 3 ottobre il Trail degli Eroi di Borso del Grappa.
Sogna di diventare professionista invece Linda Scattolin, la fortissima triatleta di 38 anni di Rio di Ponte S. Nicolò che lavora all’Università di Padova nel settore delle patologie forestali. Nel suo palmares figurano alcuni tra gli ironman più duri al mondo come quello di Lanzarote, nelle Isole Canarie, dello scorso maggio. Ai primi di settembre ha partecipato al Campionato del mondo di duathlon lungo che si è tenuto a Zolfingen (Svizzera). La scorsa settimana la ragazza di Rio ha vinto l'ultrarail Coast2Coast Fuerteventura, massacrante gara da 90 chilometri con 2100 metri di dislivello che si è corsa nell'isola delle Canarie, in Spagna. Linda concluderà la stagione in Messico con la gara di Cozumel. Poi la attende il professionismo. Linda, anche se minuta, ha un fisico adatto a chi sceglie di impegnarsi in discipline così diverse come nuoto, bici e corsa.
Si allena quotidianamente sugli Euganei come Lisa Borzani, anche Giovanna Ricotta, 41 anni, di Teolo. L’infermiera volante dell’Ortopedia di Padova che veste i colori della Salcus di Santa Maria Maddalena, quest’anno ha dominato la Belluno-Feltre, laureandosi campionessa veneta di mezza maratona e maratonina Dei Dogi. Sulla mezza vanta un tempo di 1h15’. Nel 2013 ha vinto numerose gare sulla distanza dei 10 chilometri. Ha iniziato a correre tardi, a 28 anni, ma grazie alla grande passione legata alla tenacia riesce a ottenere risultati sorprendenti. Le ultramaratone sono le gare predilette anche da Daria Negro, 37 anni, di Albignasego. Altra padovana dai garretti d’acciaio. Lo scorso anno si è piazzata quarta alla cento chilometri di Magraid. Una prova durissima valida per il campionato italiano di ultramaratona a tappe che si disputa su tre giorni nella steppa in provincia di Pordenone. Daria, che ha corso anche alcune edizioni della 100Km del Passatore intende tornare nei Magredi con l’obiettivo di salire sul podio. La conferma che le ragazze padovane hanno grandi potenzialità nella corsa è arrivata appena due settimane fa dalla 24x1 ora di San Giovanni Lupatoto (Verona), dove il gruppo padovano «Sirenette e Tartarughe» dopo ben undici tentativi è riuscito a portare a casa la vittoria.
Le 24 atlete capitanate da Daria Legnaro di Torreglia hanno totalizzato km 309,013. E proprio dalla capitana, che ultimamente migliora di gara in gara la propria performance, è arrivato il risultato migliore: km 14,798 nella sua ora di corsa.
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