San Paolo chiude vincendo ma s’inabissa in Eccellenza

ABANO TERME. Capitan Caco che, disperato, si accascia al suolo dopo il triplice fischio, è l'immagine simbolo dell'Atletico San Paolo. Contro forze coercitive e soverchianti, nemmeno l'ardimento dell'eroe più fiero può stracciare la tessitura del destino, derisorio nel suo incidere incerto e mutevole, ancor più se si manifesta all'ultimo istante. L'Atletico retrocede in Eccellenza, a nulla è valsa la vittoria sull'Abano (0–1, rigore di Filippo Sambugaro), poiché intanto la Ribelle trovava a Scandicci (1-2 il finale) il classico gol al fotofinish contro una squadra che più niente aveva da cavare dal campionato.
Fino a tre minuti dalla fine della regular season, mister Vito Antonelli era lanciato verso un miracoloso playout, poi la notizia che corre sul filo rosso degli smartphone arriva dalla Toscana ed ai padovani non resta che un immenso groppo in gola. Stagione disgraziata, quella del San Paolo, di nuovo martire a causa di una condotta societaria imbarazzante, con presidenti dimissionari, ma mai fino in fondo, e direttori sportivi che promettono cordate di facoltosi olandesi, davvero volanti, che avrebbero dovuto rilanciare la squadra e che invece sono stati segnalati a “Chi l'ha visto?”.
In mezzo al marasma, la squadra e lo staff tecnico che non percepiscono spettanze da settembre e che hanno tentato di compiere il miracolo di arrivare almeno ai playout, impresa riuscita almeno fino a tre minuti dalla fine del campionato. E l'anno prossimo? Le luccicanti prove della juniores, avrebbero convinto alcuni genitori a formare una cordata per salvare la squadra e ricominciare dall'Eccellenza con i conti in regola. Nell'ambiente c'è fiducia che possa tutto risolversi per il meglio. Soffre di ben altri problemi, invece, l'unica squadra di Abano rimasta in serie D, almeno per ora. Retrocessa la Thermal, i cugini dell'Abano subiscono una dolcissima sconfitta di misura, ma più che il risultato, ieri contava evitare infortuni, squalifiche e lanciare qualche giovane in vista del playoff di domenica prossima ad Este. Missioni compiute. Girone oltre le aspettative e meritatissimo, quello degli aponensi, bravi nell'ottenere la salvezza con mesi di anticipo sulla tabella di marcia e, con la testa ormai sgombra, capaci di esaltarsi con una corsa che li ha condotti ad un sogno. Giusto per la cronaca: tra Abano e San Paolo finisce 0 – 1. Nel primo tempo, soltanto un incredibile Rossi riesce a tenere il pari, ma deve arrendersi al rigore messo a segno da Filippo Sambugaro concesso per fallo di Savio su Bianchi. La seconda frazione trascorre con gli smartphone in mano in direzione Scandicci – Ribelle.
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