«Far segnare gli avversari? Non siamo eroi»

MONSELICE. Come in Ascoli-Reggina del 2009. La Rocca-Castelbaldo Masi ha visto il tecnico dei monselicensi Andrea Franzolin (in foto) imitare l'allora allenatore dell'Ascoli, attualmente trainer del Padova, Giuseppe Pillon. L'allenatore del La Rocca Monselice, durante l'ultima gara di campionato del girone D di Prima Categoria, ha dato indicazioni ai suoi ragazzi di lasciare segnare il Castelbaldo Masi, dopo che la sua squadra aveva realizzato il gol del vantaggio con il portiere ospite a terra. L'episodio è accaduto al 23' del primo tempo, quando in un contrasto con un avversario il portiere del Castelbaldo Masi, Marcello Costella, è rimasto a terra dolorante ad una spalla dopo aver spedito in qualche modo la palla in fallo laterale. Nonostante l'estremo difensore ospite fosse a terra la squadra di casa ha rimesso lo stesso la sfera in gioco con El Anbry. La palla è giunta a Baratella, che a porta vuota ha fatto gol, logicamente convalidato dall’arbitro. Dopo le proteste degli ospiti il gioco è ripreso con l'immediato pareggio: i giocatori del La Rocca si fermano e lasciano l'attaccante ospite, Gasparetto, libero di involarsi verso la porta e di segnare l’1-1 (poi finirà 2-1). Franzolin non si sente un eroe. «Era la cosa più giusta, non sono servite parole in quegli attimi. È bastato guardarci negli occhi per capire che era giusto dare al Castelbaldo quello che gli avevamo tolto: non volevamo un gol realizzato in quel modo».
Federico Franchin
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