Zigoni story, la sfida alla leggenda del Bentegodi

Gianmarco con la Spal stasera a Verona nel “tempio” di papà Gianfranco: «Sogno una sua tripletta»

ODERZO. «Quando gioca il Verona allo stadio tutti siam. Quando segnerà Zigoni, tutti insieme c’alzerem, e allora griderem alè alè gialloblù». No, non è un tuffo nel passato. È un coro che ancora oggi si canta al Bentegodi, nella curva dell’Hellas. Ecco, magari oggi non lo faranno: Zigoni sarà il loro avversario. Già, perchè se uno è nella storia del Verona, come Elkjær, Toni, Briegel, l’altro al Bentegodi non ha ancora mai giocato. E ci arriva stasera, nel posticipo di B: Gianmarco Zigoni sfida il passato di papà Gianfranco, “Zigo-gol” per tutti, a Verona. Dove il pargolo (che è nato proprio nel capoluogo scaligero, anche se è opitergino doc e ha segnato 100 gol con le giovanili del Treviso) sfida con la sua lanciatissima Spal la corazzata Hellas. Sarà la prima volta di un Zigoni al Bentegodi, dal ’78 «Io contro il Verona, dopo essere andato via, non giocai», dice Zigo senior, «Mai. Potevo farlo con il Brescia ma rifiutai. L’allenatore era Simoni e gli dissi: “Gigi, tu fai quello che vuoi ma io non me la sento”. Sarebbe stato come giocare contro... mia madre».

Il figlio, invece, è in rampa di lancio: sei reti in campionato finora per Gianmarco, compresa una tripletta a fine anno, e la “scomoda” concorrenza del neoarrivato Floccari a fargli rischiare la panchina. «È una partita molto attesa da tutti – ha detto l’attaccante alla Nuova Ferrara – è la partita dell’anno: siamo a un punto da loro in classifica e se riuscissimo a vincere, oltre a superarli, per noi ci sarebbe un grandissimo slancio morale». L’esser nato a Verona aumenta l’attesa per l’ex attaccante del Treviso: «È chiaro che la sento in modo particolare, mio papà è stato un idolo a Verona, è stato protagonista per tanti anni con quella maglia. Io spero davvero di giocare, non importa se dall’inizio o a gara in corso, ma spero di fare parte di questa partita e dare il mio contributo. Il “Bentegodi” è un impianto di serie A, lì ho i miei primi ricordi di calcio visto dal vivo, erano i primi anni 2000: non ci ho mai giocato ed è una lacuna che vorrei colmare». In questi giorni “little Zigo” non ha parlato con il papà: «Ci siamo sentiti la settimana scorsa, abbiamo parlato di gare precedenti, non ancora di questa. So che lui la sentirà davvero in maniera particolare, non credo che verrà a vederla dal vivo allo stadio».

“Zigo” è un padre d’oro: sa benissimo che se andasse al Bentegodi i riflettori sarebbero tuti per lui. «Guarderò la partita sul divano», conferma, «da giorni penso al momento in cui un altro Zigoni sarà in campo a Verona. Avverto già il brivido che mi scorrerà dentro. «È una gara che deve finire 3-3, con una tripletta di Gianmarco. Il mio sogno è questo. Ma ne ho altri due: il Verona promosso in A, assieme alla Spal. E poi che l’Hellas ingaggi proprio mio figlio. Che è più forte di me». Con una promessa: «Se la Spal viene promossa vado a Ferrara a piedi, da Oderzo».

Massimo Guerretta

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