Giro, sulle strade venete la tappa clou

La Pordenone-Asiago del 27 maggio con tre G.P. della montagna

TREVISO. Sarà un Giro che parla veneto quello che parte da Alghero il 5 maggio, celebrando la centesima edizione. Un Giro abituato a passare per le nostre strade, sempre affollate e calorosissime, almeno con un paio di tappe, ma che quest'anno dovrà accontentarsi di una sola splendida occasione: sabato 27 maggio, penultima tappa da Pordenone ad Asiago di 190 km. Una frazione che pur partendo dal Friuli si svilupperà per oltre il 90 per cento in tre provincie venete: Treviso, Belluno e Vicenza. Tappa clou, insomma, svelata ieri a Ca' Del Poggio di San Pietro di Feletto da Mauro Vegni, direttore del Giro, assieme a Luca Zaia, presidente della Regione. Un tappone, tecnico, ambientale, storico, promozionale che deciderà il Giro d'Italia. Nel corso della presentazione è stato ricordato anche Michele Scarponi, che sarebbe stato il capitano dell’Astana dopo l’infortunio di Fabio Aru. Scarponi coneglianese d’adozione, grazie alla moglie Anna.

«La tappa veneta» ha poi spiegato Vegni «presenta tre Gran Premi della Montagna, due dei quali (Monte Grappa da Feltre e Foza a pochi chilometri dall'arrivo) di prima categoria, promette selezione, ed è comunque l'ultima occasione per chi cercherà di far saltare il banco prima della crono di 29 km da Monza a Milano». Il percorso entrerà in Veneto da Conegliano per scalare il muro di Ca’ del Poggio, attraversare le colline del prosecco superiore e dirigersi verso Feltre (traguardo volante) per affrontare l'ascesa del Grappa, la discesa da brivido verso Campese e la risalita a Foza prima del traguardo di Asiago.

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