Lega Pro e Aic muro contro muro sugli “over”
Giocatori decisi a scioperare se non si alzerà il numero, ora fissato a 14. Serve chiarezza prima dell’assemblea di giovedì

PADOVA . La partenza del campionato di Serie C rimane in bilico. Mancano solo sei giorni alla prima sfida stagionale, in casa del Renate, e il Padova ancora non sa se davvero potrà scendere in campo, così come gli altri 56 club di terza serie. La mano tesa da Tavecchio, presidente della Figc, non è bastata a far rientrare lo stato d’agitazione dell’Assocalciatori, e non è ancora chiaro se l’ultimo, disperato tentativo di mediazione di Gravina, tuttora in corso, otterrà i risultati sperati. Giovedì, a soli due giorni dal via del torneo (che dovrebbe scattare sabato con le gare del girone meridionale), l’assemblea dei presidenti di Lega Pro vuole conoscere già la risposta dell’Aic: o si gioca o si rinvia la prima giornata.
Braccio di ferro.
La mattinata di ieri era partita sotto buoni auspici: alla vigilia della riunione a Milano tra il sindacato e i rappresentanti dei giocatori delle 57società, la mano tesa dalla Federcalcio, con Tavecchio disposto ad incrementare di 850 mila euro, provenienti dalle casse federali, il fondo di garanzia a tutela dei calciatori che non hanno percepito tutti gli stipendi nell’ultima stagione, e non ultimo a imporre ai club il pagamento degli emolumenti di gennaio e febbraio prossimi alla scadenza, anticipata, di marzo 2018, sembrava lasciar presagire un passo indietro da parte dell’Assocalciatori. La riunione nella metropoli lombarda, di fronte al presidente Damiano Tommasi, non ha prodotto però gli effetti sperati, perché il sindacato di categoria ha confermato la propria posizione, ufficializzata con un
tweet
comparso verso le 17 e che recitava: “Serie C: confermato stato di agitazione in attesa dell’esito dell’Assemblea delle società prevista per giovedì 24 agosto”. Una presa di posizione più politica che sostanziale: la decisione della Federcalcio di stanziare 500 mila euro per ripianare la mancata fidejussione del Latina (fallito a giugno) e altri 350 relativi alla mancata iscrizione del Messina, unita ai fondi messi dalla Lega Pro per le eventuali situazioni “pericolanti” degli ex tesserati di Mantova e Maceratese, anch’esse non inscritte, di per sé avevano soddisfatto Tommasi. È stato sul “nodo” degli “
over
” (i nati prima del 1995,
ndr
) che l’Aic non ha voluto sentire ragioni: Gabriele Gravina, presidente della Lega Pro, ha proposto di mantenere i 14 “
over
” stabiliti, ma con la garanzia che per i prossimi tre anni il numero non venga ulteriormente ritoccato. L’Aic, però, ha puntato i piedi, e si è arrivati ad un muro contro muro.
I baruffanti.
Per tutto il pomeriggio Gravina ha tentato di trovare una mediazione con Tommasi per scongiurare il rinvio della prima giornata: nonostante le dichiarazioni dell’Aic, infatti, la questione va risolta ben prima di giovedì, considerato troppo a ridosso dell’inizio del campionato per prendere una decisione. Il tutto, insomma, deve avere uno sbocco positivo tra oggi e domani: se in un senso o nell’altro non è ancora dato saperlo. La “patata bollente” è nelle mani dei presidenti di Lega Pro e Assocalciatori: l’uno di fronte all’altro, e per nulla intenzionati a fare un passo indietro. Rimane solo da capire quale delle due parti in causa mollerà per prima: solo in quel caso sarà scongiurato il rischio, ora concreto, che le gare di sabato e domenica vengano rinviate a data da destinarsi.
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