Il Padova ha due giorni per rimediare
Trattative aperte per un trequartista (Strambelli lontano, la pista Perrulli non più percorribile) e una punta (top secret)

PADOVA. Da una parte la resa dei conti, dall’altra il
rush
finale sul mercato. È iniziata così la settimana di lavoro del Padova successiva alla cocente scoppola rimediata domenica a Meda. Il 3-0 subìto dal Renate ha scatenato due immediate reazioni: quella del tecnico Bisoli, che ha strigliato a lungo il gruppo prima dell’allenamento del martedì, e quella della società, che entro domani sera, quando chiuderà il mercato, dovrà tentare di condurre in porto le trattative per uno o due attaccanti da inserire in rosa.
Faccia a faccia.
Cinquanta minuti. Tanto è durata, sul campo di allenamento della Guizza, la “ramanzina” dell’allenatore di Porretta Terme ai biancoscudati. La squadra seduta a semicerchio, dalla parte opposta del rettangolo verde rispetto a dove si erano posizionati i tifosi (una decina in tutto), e il tecnico in piedi, in mezzo ai giocatori. La distanza era considerevole, tra
mister
e spettatori, ma non sufficiente ad impedire che l’eco delle sue urla rimbalzasse sino alle orecchie dei presenti: per quasi trentacinque minuti Bisoli non le ha mandate a dire ai suoi, e anche se da lontano è stato impossibile comprendere quali parole abbia usato per richiamare all’ordine il gruppo, nella settimana che porta alla prima casalinga di domenica, all’Euganeo contro il Fano, la sua gestualità è stata eloquente: si è sbracciato continuamente, dimostrandosi palesemente contrariato per la prova offerta dal Padova al “Città di Meda”, e non è difficile immaginare cosa abbia chiesto per rimediare alla figuraccia in Lombardia: una reazione ferma e immediata.
Sul mercato.
Il tutto è avvenuto sotto gli occhi della proprietà, giunta alla Guizza proprio mentre il tecnico stava tenendo il suo discorso alla squadra. Roberto ed Edoardo Bonetto si sono uniti al direttore generale, Giorgio Zamuner, ad allenamento iniziato, ed è facile immaginare che l’argomento di discussione principale fra i tre sia stato il mercato. Domani sera, alle 23, scadono infatti i termini per i trasferimenti, e il club di viale Rocco si sta muovendo alla ricerca di uno o due attaccanti per completare la rosa.
L’offerta fatta pervenire al Matera per il cartellino di Nicola Strambelli (si parla di trentamila euro) non ha ancora ricevuto una risposta, e, se non ci sarà un’accelerata, entro questa mattina Zamuner virerà su un altro obiettivo. Giampietro Perrulli della Cremonese è una pista non più percorribile, perché la società grigiorossa ha deciso di tenerselo rifiutando una richiesta dell’Alessandria: inevitabile, perciò, che il Padova abbia qualche altra carta da far uscire dal mazzo delle possibilità. Il tempo, però, stringe, anche perché nelle prossime ore bisognerà non solo trovare il trequartista richiesto da Bisoli, ma anche piazzare in uscita Berardocco (richiesto dalla Fermana, con cui Zamuner oggi dovrebbe vedersi a Milano) e De Cenco (probabilmente in prestito alla Pistoiese).
Se ogni tassello andrà al suo posto, il Padova potrebbe ritrovarsi con un’altra casella libera, e provare a riempirla con un secondo attaccante all’ultimo giorno di mercato.
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