Dainese d’argento nel tricolore Under 23 «Medaglia che vale»

Il velocista padovano della Zalf a Taino sul Lago Maggiore finisce dietro solo ad Affini, imprendibile negli ultimi chilometri

TAINO (Varese). Il Campionato italiano Under 23 si chiude con una medaglia d'argento per la Zalf Euromobil Désirée Fior grazie alla straordinaria prova offerta da tutto il team diretto da Gianni Faresin e Luciano Rui e allo sprint di Alberto Dainese, padovano di Abano Terme. Una prova, quella andata in scena sulle strade del Lago Maggiore, che ha confermato le attese rivelandosi imprevedibile, nervosa ed incerta sino agli ultimi chilometri. I ragazzi di patron Gaspare Lucchetta e di Egidio Fior però sono stati bravi ad interpretare al meglio questo campionato forzando il ritmo sin dalla seconda tornata e riuscendo a portare via un gruppo forte di una quarantina di unità del quale facevano parte Pasquale Abenante, Samuele Battistella, Alberto Dainese ed Edoardo Faresin.

Questa è l'azione che ha deciso il tricolore 2018, mentre nella bagarre degli ultimi 30 chilometri prima è stato Battistella a tentare la sortita e poi ci ha pensato un generosissimo Abenante ad incendiare le polveri sul circuito caratterizzato dal Tainenberg. Il salernitano della Zalf Euromobil Désirée Fior prima è uscito in avanscoperta in compagnia di Affini, Baseggio e Colonna e, poco prima del suono della campana, ha tentato l'allungo solitario. Il coraggio di Abenante, però, non è stato premiato e quando i migliori di giornata sono tornati sotto all'alfiere del team trevigiano è stato il mantovano Affini a sorprendere tutti. Appena 9" il vantaggio del portacolori della formazione continental olandese Seg Racing Academy sui più immediati inseguitori che sono stati regolati nettamente allo sprint da un brillantissimo Dainese.

Medaglia d'argento, dunque, per la Zalf Euromobil Désirée Fior sul traguardo di Taino, ma per il ds Gianni Faresin si tratta di una medaglia che vale oro: «Oggi abbiamo corso da protagonisti dall'inizio alla fine. Forse Abenante ha peccato di generosità, ma è stato giusto che ci provasse e,di certo ha regalato un gran bello spettacolo al pubblico di Taino. Sapevamo che Dainese era in ottima forma e, infatti, i ragazzi hanno lavorato per lui negli ultimi chilometri ma purtroppo Affini è stato imprendibile. Rimane l'amaro in bocca per aver visto sfuggire via proprio all'ultimo la maglia tricolore ma anche la consapevolezza di essere stati la prima società italiana sulla linea del traguardo».

Per Alberto Dainese, velocista in grado di difendersi anche sui percorsi impegnativi, si tratta di una conferma importante dopo il successo centrato sul traguardo di Valdobbiadene al Giro d'Italia Under 23: «È stato un Campionato italiano un po’ atipico, con molti saliscendi e un percorso non molto impegnativo ma che non lasciava mai un attimo di respiro. È un peccato non aver trovato collaborazione negli ultimi chilometri per andare a riprendere Affini ma comunque questa medaglia d'argento mi soddisfa e mi dà morale per guardare con fiducia anche alla seconda parte di stagione. Ora avrò a disposizione qualche settimana di recupero e poi mi concentrerò sulle classiche di agosto e settembre dove con tutta la squadra proveremo a tornare ad essere nuovamente protagonisti».



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