Diaw venduto al Pordenone «Grato per sempre al Citta»

Chiuso l’affare per due milioni: oggi l’attaccante raggiunge il gruppo di Tesser Il giocatore 28enne: «I granata mi hanno preso e cambiato la vita»

Stefano Edel / CITTADELLA

In auto con il direttore generale Stefano Marchetti, lungo il tragitto che lo ha riportato a Cittadella dal ritiro di Lavarone. Salutati quelli che sono diventati gli ex compagni, per Davide Diaw inizia una nuova avventura professionale a due passi da casa.

Da ieri il 28enne attaccante – è nato a Cividale del Friuli il 6 gennaio 1992 – è il nuovo punto di forza del reparto offensivo del Pordenone. Cessione definitiva alla società neroverde per una cifra vicina ai 2 milioni di euro (pagabili in quattro rate) e intesa con il giocatore (di madre italiana e padre senegalese) sino al 30 giugno 2024, sulla base di poco più di 200 mila euro a stagione. Un investimento importante da parte di patron Lovisa, ma sono in molti a chiedersi dove il Pordenone abbia trovato così tanti soldi per puntare non solo su Diaw, ma su altri giocatori di livello e costosi (Falasco dal Perugia e l'allungamento dell'intesa con Misuraca sino al 2023, ad esempio). Che ci sia dietro qualche club importante di Serie A, Udinese su tutti?

GRATO AL CITTA

Insieme a Marchetti il neo-acquisto dei neroverdi è rientrato alla base e oggi raggiungerà il gruppo di Tesser nel ritiro di Tarvisio.

«Sarò sempre grato al Citta e al direttore», ha detto al telefono, mentre scendeva dai monti in pianura. «Mi hanno preso, trasformato e cambiato la vita». Certo, gli farà uno strano effetto presentarsi al Tombolato il prossimo 20 ottobre, alla quarta giornata di Serie B e al primo turno infrasettimanale, quando affronterà i granata da avversario. Sarà una partita speciale ed emotivamente molto forte, anche se potrebbe essere ancora vietato al pubblico l'ingresso allo stadio. Quanto al direttore generale, ha spiegato così la decisione di privarsi del bomber, 15 gol nell'ultimo torneo cadetto più 2 in Coppa Italia: “Non avrei mai dato via Davide, questo era nelle mie intenzioni. Speravo infatti che non mi facessero alcuna offerta. Invece l'offerta giusta è arrivata, ed è arrivata sia alla società che allo stesso giocatore. Come comportarsi a quel punto? Ti tieni il ragazzo, precludendogli la possibilità di guadagnare cifre significative, o accetti? Il Citta ha sempre avuto una filosofia precisa, e anche se a malincuore lo abbiamo lasciato andare, com'era successo in passato con altri”.

DUE PUNTE IN ARRIVO?

Marchetti, in ogni caso, non si è sbottonato più di tanto sulle alternative inseguite per rimpiazzare Diaw. “In difesa e a centrocampo siamo a posto, tanto più ora con Awua. Ci saranno delle uscite, è ovvio, ma non ho fretta. Piuttosto, in attacco conto di portare a termine delle operazioni mirate. Aspettatevi delle sorprese”. La sua strategia è quella di muoversi sotto traccia ma rapidamente. Confermata la pista che porta a Karamoko Cissè, 32 anni a novembre, di proprietà del Verona ma reduce da un torneo non molto positivo con la Juve Stabia.

« Non mi piace parlare prima che le cose siano state fatte», la puntualizzazione del d.g., «e su Cissè per il momento non c'è nulla di definito. Il giocatore mi piace, ma prima bisogna giungere ad un accordo, E in questi casi bisogna lavorare con calma, e limare dove c'è da limare».

Insomma, l'intesa potrebbe maturare nei prossimi giorni, così come è intenzione di Marchetti prendere un altro attaccante. Magari di esperienza e in cerca di rilancio. Nel ritiro di Lavarone, infine, tutti stanno bene (oggi nuovo giro di tamponi anti-Covid) e si preparano ad affrontare la seconda amichevole, domani, alle 17, contro il Sudtirol. Annullato, invece, il test con la Triestina di domenica per problemi in casa alabardata. —

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