«Petrarca, il derby si prepara da solo Felici per Innocenti Celtic? Noi pronti»

Il dg Munari a ruota libera sui tuttoneri verso il big match «Siamo stanchi, ma contro Rovigo c’è sempre fascino»
COLUCCI-FOTOPIRAN-PADOVA-RADUNO PETRARCA RUGBY.munari e marcato
COLUCCI-FOTOPIRAN-PADOVA-RADUNO PETRARCA RUGBY.munari e marcato

/ PADOVA

Rovigo è sempre Rovigo: alla Guizza è allarme rossoblù. A pochi giorni dal 169° derby d'Italia, che si giocherà sabato a Padova, l'Argos è in piena "settimana santa", in anticipo su quella religiosa e con crismi rugbistici ma altrettanto rigorosamente osservata dal tuttonero praticante. La squadra allenata da Marcato e Jimenez, reduce dalla vittoria con bonus a Viadana, arriverà al fischio d'inizio da prima in classifica, con 8 punti di vantaggio sul Rovigo di Umberto Casellato (più una gara da recuperare con l'abbordabile Colorno) ed ancora imbattuto dopo 13 partite giocate, di cui dodici vinte. I numeri - compresi quelli di punti fatti e subiti - e l'esito del match d'andata (12-18 al Battaglini) dicono Petrarca ma la statura dell'avversario e la rivalità viscerale tra i due club, che dal 1948 si affrontano ininterrottamente in massima serie, bastano abbondantemente per rimettere tutto in equilibrio. A sottolinearlo è il consigliere delegato Vittorio Munari, che da giocatore, allenatore e dirigente petrarchino ha sempre affrontato questa come la madre di tutte le partite.

CAPOLISTA AFFATICATA

Come arriva l'Argos a questa sfida attesa, che opporrà prima e seconda? «Ci arriva meritatamente da capolista ma anche tanto stanco», risponde Munari, «negli ultimi due mesi, cioè dall'ultima breve sosta per Covid ad inizio gennaio, non abbiamo mai riposato perché siamo stati impegnati nei recuperi delle prime giornate. E siamo consapevoli che non ci saranno altre pause da qui ai playoff». «I nostri giocatori e lo staff tecnico del Petrarca hanno grandissimo rispetto di Rovigo, lo abbiamo sempre avuto», sottolinea Munari, «quella con loro è una partita che si presenta da sola e che sarà un piacere giocare, ancor di più perché si affrontano primi e secondi in classifica. Ma attenzione: il fatto che siamo in testa e anche che siamo imbattuti non conta assolutamente nulla. Ogni partita fa storia a sé e questa ancora di più». Cosa temete maggiormente dei rossoblù? «È una squadra esperta, con tanta qualità in entrambi i reparti ed abituata a lottare fino alla fine. Siamo stati bravi e fortunati a vincere la prima partita, per ripeterci dovremo essere ancora più forti».

verso i PLAYOFF

Sabato oltre al derby d'Italia è in programma anche Calvisano-Valorugby, rispettivamente terza e quarta forza del Top 10. Chi preferireste incontrare ai playoff? «Onestamente puntiamo il più possibile a vivere alla giornata, impegnando nel quotidiano il meglio che possiamo offrire. In questo percorso abbiamo anche commesso degli errori e cerchiamo ogni volta di prenderne atto. Chi affronteremo in semifinale non conta nulla adesso. L'importante è la partita di domenica, al resto penseremo quando sarà il momento. Da petrarchino poi, se sabato c'è Rovigo mi viene difficile pensare ad altro in generale. È un avversario agguerrito e che vorrà rifarsi della sconfitta dell'andata. Dovremo essere all'altezza».

ELEZIONI E FUTURO CELTICO

E sul cambio della guardia alla presidenza della Fir, che per la prima volta ha visto eletto un veneto, il padovano (d'adozione) Marzio Innocenti. «Come noto la nostra società ha votato Innocenti, quindi siamo molto felici per la sua elezione», conferma il dirigente tuttonero, voluto due anni fa dal presidente Alessandro Banzato per varare il rilancio del club e proiettarlo verso il Pro 14. In proposito, Innocenti lascia intuire il sostegno del neo presidente federale alla candidatura avanzata dal numero uno del Petrarca. «Siamo sempre al solito punto. L'anno scorso il nostro presidente ha inviato una lettera di disponibilità alla Fir, con determinate garanzie economiche. Ora per lo meno sappiamo che, come abbiamo letto, ci risponderanno il prima possibile».

FEMMINILE, sei nazioni al plebiscito

Sei Nazioni Femminile, c’è il calendario 2021: Italia-Inghilterra il 10 aprile a Padova (ore 15), Scozia-Italia il 17 a Glasgow (ore 18). Per le Azzurre playoff il 24/4 al Plebiscito. —

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