Citta, Adorni l’instancabile «Bisogna stare sul pezzo»

Il difensore ha trascorso in campo tutti i 1.080 minuti delle prime 12 giornate «Sabato la Ternana: è un’avversaria carica che non nasconde le ambizioni»
Diego Zilio

/ CITTADELLA

Lo stakanovista. Qual è l’unico giocatore del Cittadella a non aver perso nemmeno un secondo di gioco da quando è iniziata la stagione? Indizio: è lo stesso che, dopo l’addio di Iori, ha ereditato la fascia di capitano. Un doppio riconoscimento per Davide Adorni, a chiarire quanto Gorini e lo staff tecnico granata lo ritengano importante. Il difensore centrale emiliano è uno dei 18 calciatori dell’attuale Serie B ad aver trascorso in campo tutti i 1.080 minuti delle prime 12 giornate.

«Ma ormai da qualche turno sono in diffida, quindi mi sa che prima o poi toccherà anche a me fermarmi», sorride il diretto interessato. «Mi fa piacere essere sempre stato chiamato in causa: mi fa sentire utile».

A confrontare queste statistiche con quelle delle scorse stagioni, si notano due cose: che un tempo i giocatori “sempre in campo” erano più numerosi di oggi e che il turnover riguarda più gli attaccanti che i difensori.

«La tendenza è sempre stata questa, perché nella fase difensiva si cerca di fare affidamento a meccanismi rodati. Ed è vero che, in generale, nel calcio di oggi si fa più spesso ricorso alle forze fresche, quindi è normale che i giocatori coinvolti siano parecchi. Ancora di più da quando ci sono le cinque sostituzioni».

A chi ha sempre giocato, come lei, la sosta è servita a recuperare energie.

«Abbiamo usato i primi giorni per sistemare chi era acciaccato, come Okwonkwo e Perticone, che avevano qualche botta da smaltire. Poi abbiamo svolto soprattutto lavori di forza, approfittando della settimana senza gare».

Alla Ternana comincerete a pensare da oggi, alla ripresa degli allenamenti?

«Sì, anche se qualche esercitazione mirata abbiamo iniziato a farla. Sabato prossimo incontreremo un’avversaria “carica”, anche perché presidente e dirigenti umbri non hanno mai nascosto le loro ambizioni. Pure la Ternana, come tutte le squadre di questo campionato, ha avuto alti e bassi, ma è normale visto l’alto livello generale».

Gli stimoli sono diversi se sa che ha davanti uno come Donnarumma?

«Sì, certo. Ma devo dire che, se considerate tutte le rose, è difficile trovarne che non abbiamo nomi in grado di offrire stimoli. È per questo che ha più senso concentrarsi su di noi che sugli avversari».

Il rischio nel vostro caso è di pagare pegno alla sosta.

«L’aspetto mentale è fondamentale: bisogna essere sul pezzo. Proprio perché sappiamo di aver avuto qualche difficoltà dopo le due precedenti pause cercheremo di non farci trovare impreparati».

Davanti sarà importante ritrovare i gol di Okwonkwo.

«Le qualità che ha sono evidenti e noi compagni siamo i primi a rendercene conto. È partito fortissimo ed era impossibile che tenesse quel ritmo impressionante in zona gol. E comunque anche se non segna è uno che non si tira mai indietro, neanche in allenamento, e che lavora sempre per la squadra. Sono convinto che la sosta gli gioverà».

Da difensore navigato gli dà consigli?

«Qualche consiglio cerco di darlo a tutti. Ma lui ha dimostrato di avere nelle sue corde i movimenti del grande attaccante. Tornerà presto al gol».

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova