Parigi: Malagò, Sinner? Certi che non potesse giocare

'Per fare meglio di Tokyo qualcuno deve fare gli straordinari'
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella rivolge un indirizzo di saluto in occasione della visita a "Casa Italia" a Parigi 2024, 26 luglio 2024. Il Capo dello Stato, accompagnato dalla figlia Laura e dall'ambasciatrice italiana a Parigi, Emanuela D'Alessandro, è stato accolto dal presidente del Coni, Giovanni Malagò, e dal segretario generale del Coni e capo missione azzurro a Parigi 2024, Carlo Mornati. ANSA/ Ufficio Stampa per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING NPK
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella rivolge un indirizzo di saluto in occasione della visita a "Casa Italia" a Parigi 2024, 26 luglio 2024. Il Capo dello Stato, accompagnato dalla figlia Laura e dall'ambasciatrice italiana a Parigi, Emanuela D'Alessandro, è stato accolto dal presidente del Coni, Giovanni Malagò, e dal segretario generale del Coni e capo missione azzurro a Parigi 2024, Carlo Mornati. ANSA/ Ufficio Stampa per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING NPK

PARIGI, 26 LUG - "Da domani si comincia, con gioie e dolori, emozioni, sofferenze e felicità: io penso che l'Italia si presenti con un percorso alle spalle che da Tokyo ha ribadito la consapevolezza di quello che siamo e del peso specifico che abbiamo nel mondo e in Europa". Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, a margine dell'inaugurazione di Casa Italia per i Giochi olimpici di Parigi 2024, a cui ha partecipato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "Dopo Tokyo - ha aggiunto - ci aspettano tutti quanti con la convinzione che tutti, federazione, atletici e se lo sono meritato". Quanto alla rinuncia ai Giochi del numero 1 del tennis, Jannik Sinner, Malagò ha detto che "il rammarico c'è, il dispiacere c'è: è innegabile, è inutile essere ipocriti o falsi. Al tempo stesso, abbiamo la certezza dell'assoluta impossibilità di Sinner di partecipare al torneo. La sua assenza comporta che sarà molto più complicato conquistare due medaglie (singolare e doppio) che erano quantomeno potenziali. E' ovvio che se vogliamo fare meglio di Tokyo, qualcuno faccia gli straordinari", ha concluso Malagò. (ANSA).

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