Addio Cittadella, Cordaz se ne va «Con Foscarini ho proprio chiuso»
CITTADELLA. Alex Cordaz è pronto a salutare Cittadella. Il portiere e capitano granata non ha gradito la bocciatura di sabato del tecnico Claudio Foscarini e ha completamente rotto con l’allenatore. Non ci sono margini per ricucire lo strappo. «Non sono disposto a trattare», dice Cordaz, «con Foscarini ho chiuso. Rimango a disposizione della società fino al 30 giugno, data di scadenza del mio contratto, ma penso che la mia avventura sia finita qui».
L’esclusione avvenuta a poche ore dalla gara contro l’Ascoli, con conseguente inserimento dal primo minuto di Andrea Pierobon, ha ferito il portiere, che sta vivendo giorni di grande malumore. «La scelta dell’allenatore mi ha ferito», spiega Cordaz. «Per quello che ho dato al Cittadella e alla squadra, non meritavo un trattamento del genere. Avrei accettato di essere accantonato durante l’anno senza alcun problema, ma all’ultima giornata, a poche ore dalla partita, penso sia stata quasi una mancanza di rispetto. Credo di non aver fatto nulla di male. Interpreto tutto questo come una mancanza di sensibilità, di tatto, che non posso accettare. Mi dispiace per la società, la città, i compagni, ai quali voglio un bene dell’anima». Cordaz vuole sgombrare il campo da eventuali diverbi con il tecnico, avvenuti alla vigilia: «L’ho saputo alle 11 del mattino di sabato. Credo che comunicarmi all’ultimo una decisione così importante non sia stato il massimo. Non c’è stata nessuna lite con Foscarini e non è successo mai niente. Voglio chiarire questo, perché in questi giorni sono girate tante “voci” su possibili litigi. Non c’è niente di vero».
Il fatto di puntare su Pierobon non ha convinto Cordaz: «Mi ha detto che era una scelta che si sentiva di fare. Immaginate tutti come posso averla presa. In quel momento mi sono messo a disposizione del gruppo e sono andato in panchina ad incitare la squadra, affinchè ottenesse la salvezza. Ho cercato di sostenere i ragazzi. Un segnale in più che il gruppo è unito, sano e che nessuno rema contro». «Essere escluso nella partita più importante dell’anno mi ha fatto sentire come un ragazzino di 15 anni», continua Cordaz. «Sembrava quasi che l’allenatore non mi ritenesse in grado di affrontare partite di una certa importanza. Con il massimo rispetto per Pierobon, che mi ha sempre sostenuto tutto l’anno, penso che a 30 anni abbia maturato l’esperienza necessaria per affrontare una gara decisiva come Cittadella-Ascoli».
Ieri Cordaz si è allenato con la squadra al Tombolato, ma con Foscarini c’è stata solo indifferenza: «Non ci siamo parlati. Penso non ci sia nulla da dire. Ora mi vedrò con Marchetti e Gabrielli, ma dovesse rimanere Foscarini, vedo impossibile la mia permanenza». La squadra, che ieri ha svolto una partitella in famiglia e poi ha partecipato alla cena ufficiale di chiusura della stagione a Camposampiero, si ritroverà la settimana prossima per un altro allenamento.
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