Angelozzi-Iachini la coppia che piace

Cestaro e Vecchiato d’accordo: avanti sulle scelte tecniche
Di Stefano Edel

PADOVA. Non è una trattativa facile, e lo si sapeva anche prima del “grande freddo” che era calato la settimana scorsa. Non lo è neppure adesso che Marcello Cestaro e Sandro Vecchiato si sono parlati (telefonicamente) per chiarire le rispettive posizioni e provare a riaprire un dialogo sul Calcio Padova, che potrebbe portare all’ingresso degli imprenditori padovani, titolari di Interbrau, nella Spa biancoscudata oppure all’acquisizione (da parte loro) dell’intero pacchetto azionario in mano al cavaliere per la gestione diretta del club. Il prossimo incontro, con i due seduti finalmente allo stesso tavolo, non sarà quello decisivo, per cui chi ritiene che un accordo possa maturare in tempi stretti dovrà ricredersi: la tela tessuta con pazienza sino ad inizio giugno è stata spezzata e non sarà semplice ricomporla come si deve. Sebbene la consegna che entrambi i protagonisti si sono dati sia quella del silenzio, summit non ce ne sono in agenda: nè oggi nè domani. Forse nel fine-settimana.

Le scelte da fare. Le posizioni sono sin troppo note perché si debba ancora una volta riassumerle: in attesa di capire quali sviluppi prenderà il confronto,su un punto sia Cestaro che Vecchiato viaggiano, tuttavia, in accordo, quello dell’area tecnica. Con le scadenze su prestiti e comproprietà ormai imminenti, serve al più presto l’operatività di un direttore sportivo e di un allenatore. Il presidente ha avuto un sostanziale “via libera” dal suo interlocutore per procedere con l’ingaggio dei due. Del resto, all’Inter - tanto per restare, fatte le debite proporzioni sulle cifre in ballo, ad una situazione simile - Moratti è andato avanti dritto per la sua strada e ha messo sotto contratto Mazzarri, il tassello che gli mancava per completare l’organigramma in vista della nuova stagione. E tutto ciò indipendentemente dai discorsi in piedi con il magnate indonesiano Thohir. Dunque, Cestaro deve rompere gli indugi: su Guido Angelozzi come direttore sportivo c’è piena convergenza (a Vecchiato lo ha raccomandato Adriano Galliani), anche se resta in piedi l’ipotesi De Franceschi, così come è concorde il pensiero di affidare la squadra ad un tecnico forte e di grande carisma come Giuseppe Iachini, in cima alla lista dei candidati, comprensiva pure del nome di Mimmo Di Carlo. Qui, sì, bisogna correre, per evitare che qualcun altro soffi l’allenatore marchigiano, “prenotato” dal cavaliere e impegnatosi a non trattare (per il momento) con nessun’altra società. Dunque, entro domenica su questo fronte le novità dovrebbero esserci, per non trovarsi impreparati nella settimana che porterà a definire i primi accordi sul parco-giocatori.

Baraldi si agita. Il manager emiliano, consigliere con delega sull’area tecnica, non si è più visto in sede. In compenso, è costantemente in movimento sulla direttrice Dueville-Treviso. Controlla i numeri, lavora al budget 2013/14 (con proposta di un “taglio” sensibile degli investimenti per il settore giovanile), segue come un’ombra il direttore finanziario Unicomm Pulcini. Il bello, o il curioso, della vicenda è che, contemporaneamente, ha avuto incontri e ha viaggiato sino a Roma per curare gli interessi del Treviso Calcio, che il suo amico Massimo Zanetti ha annunciato di voler acquistare prima delle elezioni amministrative (dove ha perso). Ieri Baraldi ha concesso un’intervista alla tribuna in cui fa capire che le possibilità che l’affare si concluda si sono ridotte al 50%. Quando si dice avere i piedi in due staffe. Mah...

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