"Basta con gli arbitri donna"Lo sfogo del presidente Barella

Il presidente dell’Albignasego, Antonio Barella, è convinto di aver perso la prima gara di serie D per colpa dell’arbitro Alessia Lazzaretto. "In D con i maschi ci vuole polso - dice - le donne stiano nel calcio femminile". La Lazzaretto è da 7 anni alla Can ed è stata premiata 2 volte come miglior arbitro donna italiano
Antonio Barella, presidente dell'Albignasego calcio
Antonio Barella, presidente dell'Albignasego calcio
Chi dice donna dice danno? L’Albignasego giura di sì. Domenica, prima giornata di serie D, la squadra padovana perde 1-0 in casa della Nuova Verolese (Brescia) per colpa di una donna: Alessia Lazzaretto di Schio, arbitro dal 1992, da sette anni alla Can, internazionale di calcio femminile e già premiata due volte come miglior arbitro donna italiano. Peccato che domenica, sulla sua direzione di gara, siano pesati errori determinanti in sfavore dell’Albignasego. Ignorata un’espulsione. Negato un calcio di rigore. Logica l’ira granata. «E’ stata scandalosa, se ne torni al calcio femminile», ha detto per tutti il presidente Antonio Barella, 47 anni, imprenditore edile, al timone del club granata dal 2001 quando era ancora in Seconda categoria.


Presidente Antonio Barella, ma lei perché ce l’ha tanto con le donne?
Io? Io non ce l’ho con le donne. E’ che domenica sono successe cose che un arbitro maschile avrebbe saputo pesare. Mentre lei, la signora arbitro, probabilmente ha dato un peso diverso perché la sua esperienza è basata sul calcio delle donne.


Cosa avrà fatto mai di così terribile?
Guardi, le racconto di Mazzeo, il nostro attaccante. Ha avuto un fallo da dietro con un taglio di 4 centimetri. E’ uscito in barella, e ora starà fuori tre settimane. Il taglio gliel’ha anche fatto vedere. L’avversario andava espulso e lei invece non l’ha neanche ammonito. Ma a parte quello, tante situazioni. Il rigore per esempio: pensi che il segnalinee aveva alzato la bandierina indicando il fallo. Il segnalinee era un maschio, vedi le interpretazioni diverse... E lei invece niente.


A fine partita lei ha detto che meritava «zero» e che «è stata scandalosa». Chissà cos’altro avrà pensato...
Ma sì, perché scusi: Giacomazzi, gliele dico un’altra, si è fratturato il naso e lei non ha detto niente. C’era un attaccante avversario grosso, che alzava sempre i gomiti. Un arbitro, se vede queste cose, lo ammonisce. Mentre questo è andato avanti altre 4-5 volte e alla fine è andato a segno. Giacomazzi ora dovrà operarsi e stare fuori anche questo due mesi... Ma anche la Federcalcio ’ste cose le dovrebbe capire.


Cosa dovrebbe capire?
Che l’atteggiamento duro lei non ce l’ha. Oltretutto aveva anche una corsa lenta. Era tanto goffa e lontana dall’azione. Con la palla in area, era ancora a centrocampo.


Lei è presidente dell’Albignasego dal 2001: non le era mai capitato un arbitro donna?
No, era la prima volta. Ho avuto due guardalinee donna, ma ha un peso diverso.


«Le donne devono stare con le altre donne», par di capire.
Guardi, secondo me o arbitrano sempre squadre maschili, e allora ok. Sennò non reputo giusto che venga mandata così, allo sbaraglio. Ripeto: non sa dare quell’atteggiamento decisionale, rigido, da maschio, che ci vuole.


Magari ha solo avuto una brutta giornata, che c’entra il suo essere donna?
Può accadere. Capita che l’arbitro abbia una brutta giornata e non veda un rigore. Ma questi sono errori troppo madornali. Le sue valutazioni vanno bene per le partite femminili, non in un campionato maschile e per giunta di serie D.


E se la prossima partita gliene mandano un’altra?
Spero che non me diano più. O che, se me ne danno, abbiano esperienza da partite maschili. La prego, lo sottolinei: io non ce l’ho con le donne, ma dico che l’esperienza deve far parte del curriculum. Casomai ce l’ho con chi permette che una persona, magari bravissima come sarà lei, e lo dico con tutto rispetto, si trovi in queste situazioni.


Eppure a fine partita ha detto: «se ne torni nel calcio femminile»...
Certo che l’ho detto. Sarà bravissima, visto che arbitra partite internazionali. Bravissima per le donne, però, mica per gli uomini!


Era carina, almeno?
Insomma.

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