«Batto Massimiliano, poi smetto»
La scommessa dei Sabbadin, padre e figlio allenatori

MOMENTO MAGICO Enzo e Massimiliano Sabbadin: allenano Campodarsego e Piovese e hanno vinto entrambi le ultime tre partite
PADOVA.
Tre vittorie consecutive per papà Enzo, altrettante per il figlio Massimiliano. E' un momento magico per la famiglia Sabbadin. Entrambi allenatori, caso forse unico, entrambi vicini all'obiettivo salvezza in Eccellenza. Enzo sta trascinando fuori dal tunnel il Campodarsego, Max sta stupendo tutti con la sua Piovese. «E' una grandissima soddisfazione - commenta Sabbadin senior - Sono orgoglioso di quello che sto facendo io, ma soprattutto di quello che sta compiendo mio figlio. Adesso chi perderà per primo pagherà una cena». Max, invece, sottolinea come la lettura dei risultati sia la cosa più attesa nel postpartita: «Alla fine di ogni gara chiedo i risultati dell'altro girone - racconta - Alla domenica sera è usuale farci una telefonatina, mentre al lunedì mattina ne parliamo andando a lavorare». I Sabbadin sono venditori ambulanti di tessuti e tra un affare e l'altro è il calcio a farne da padrone: «Mettiamo i soldi nella tovaglia e proviamo a confrontaci tatticamente - svela Enzo - Max cerca di convincermi che la sua tattica è la migliore». «Siamo diversi - conferma Massimiliano - Io gioco il 4-3-3 o il 4-3-1-2, mentre lui attua il 4-4-2. Ci assomigliamo invece nel grande amore per questo sport che viviamo intensamente 24 ore su 24». Il sogno di papà Enzo è sempre stato quello di sfidare il figlio in una partita di campionato. I gironi distinti stanno ostacolando il grande evento. «Ma durante il periodo pasquale, il 14 aprile alle 19.30 a Reschigliano, faremo un'amichevole», svela Sabbadin Junior. «In attesa che il mio sogno di avveri mi accontento di un'amichevole - sottolinea il padre - Mi toccherà a questo punto continuare ad allenare nonostante i 64 anni sul groppone. Non mollo». Così Max sulla sua Piovese: «Ci manca la matematica, ma la salvezza è acquisita. Sono contento per i ragazzi e per il presidente Dalla Pria, che ha accarezzato il sogno della Coppa Italia». Enzo parla invece del Campodarsego: «Siamo sulla strada buona. Non pensavo di riuscire a salvare la squadra in questo modo. Ho confermato che il carisma è importante in un gruppo. Sono felice per il presidente Pagin, che ha sofferto tanto quest'anno». (f.fr.)
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