Bronzo per la Gobbi Ora obiettivo Tokyo

PADOVA. Un'atleta da tenere d'occhio, perché da qui alle olimpiadi di Tokyo può far vedere di che pasta è fatta. Stefania Gobbi, saonarese di residenza e padovana di tessera sportiva (Canottieri), come antipasto, in questo che è il primo anno dei quattro olimpici, si è già portata a casa una medaglia di bronzo europea nel canottaggio, il suo sport. Insieme all'italo-australiana Kiri Tontodonati, ieri è salita sul terzo gradino del podio del doppio femminile. Il campo di regata della Labe Aréna, a Racice nella Repubblica Ceca, le ha premiate per la loro bellissima gara: una regata che, dopo la prima parte, le ha viste sempre in attacco e sul finale piazzarsi al terzo posto dietro alla Repubblica Ceca, prima, e all'Olanda, seconda.
«Kiri e io siamo entrambe contente - esulta Stefania - Siamo arrivate qui senza nessuna aspettativa, perché è la nostra prima gara nella categoria Assoluti Senior che è quella degli atleti top, le persone che poi vanno a fare le grandi gare internazionali. Sì, ho vinto dei titoli in passato, ma qui si fa sul serio, è tutto molto più impegnativo». Che gara è stata? «Siamo andate bene in batteria, ma poi la finale è stata più difficile del previsto a causa del forte vento contrario (talmente forte, che hanno spostato le corsie delle gare successive). Noi abbiamo fatto il nostro, ci abbiamo creduto fino in fondo e ci siamo guadagnate questa medaglia palata su palata. Inizialmente eravamo quarte, ma per fortuna la gara finisce ai duemila metri».
Decisamente un buon inizio di stagione... «Sì, per noi ma non solo: spero che tutto il movimento femminile possa crescere e raggiungere risultati sempre migliori. Per quanto riguarda me, questa medaglia a inizio stagione spero sia di buon auspicio anche per i mondiali in ottobre».
Oggi è previsto il rientro: ti aspetta qualche festa a casa? «Non so ancora, però devo mettermi subito a studiare perché devo fare gli esami e la settimana prossima ho i campionati italiani all'Idroscalo di Milano».
Silvia studia Economia a Padova e alterna i libri agli allenamenti. Vive a Saonara con i genitori Roberta e Luigi; ha due sorelle, Silvia e Sofia e due nonne tifosissime, Giuseppina e Dorsilla. Della festa di rientro sa qualcosa Rossano Galtarossa, direttore della Canottieri, società per cui Stefania è tesserata: «Le va bene perché fa caldo, perché è tradizione che quando rientri con una medaglia, finisci nel fiume. Non si sa se prima o dopo l'aperitivo, ma il tuffo è d'obbligo. Sono molto contento di questo risultato in Nazionale, un podio europeo a inizio stagione e quadriennio fa sempre curriculum. Prima di Rio, Stefania aveva partecipato alle fasi preparatorie della squadra azzurra, ma un infortunio e la giovane età l'hanno penalizzata. Ora invece, proiettata su Tokyo, è un'atleta con una maturità ottimale. Lei, poi, è una persona che si impegna molto in tutto quello che fa, si merita di arrivare in alto».
Cristina Chinello
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