Con la nuova curva sud all’Euganeo, presenze in rialzo del 50 percento

Dall’apertura del settore, la media spettatori del Calcio Padova è passata da 7.181 a quasi 11mila. Pure con l’Ascoli la rete decisiva è arrivata sotto al cuore del tifo biancoscudato. Come nella scorsa stagione, si conferma un vero e proprio talismano

Stefano Volpe
FOTO PIRAN
FOTO PIRAN

 

Il magic moment non è ancora finito e promette di poter fare la differenza anche in questo campionato del Padova. L’ha detto lo stesso allenatore Antonio Calabro nel post partita: «Dobbiamo avere l’ambizione di essere all’altezza della nostra curva. Quella curva è tanta roba, vi posso assicurare che dal campo si sente eccome. Io penso che i tifosi possano essere contenti, perché non guardano tanto all’estetica ma a quanto i giocatori mettono in campo in termini di atteggiamento». E quella curva si è dimostrata ancora una volta un talismano in termini di risultati, ma sopratutto è riuscita a trascinare un intero stadio.

I dati, da questo punto di vista, sono eclatanti: da quando è stato aperto il tanto agognato settore a bordo campo, le presenze allo stadio Euganeo si sono moltiplicate. Nella scorsa stagione, fino a marzo, quando si giocava ancora in uno stadio cantiere con la curva chiusa, la media spettatori del Padova era di 7.181. Nelle ultime tre partite della scorsa stagione l’apertura della curva ha acceso ancor di più l’entusiasmo della piazza, trascinandolo anche nel campionato successivo. Nelle cinque partite disputate dopo l’apertura della nuova Sud (le tre del campionato 2025/26 e le due iniziali di questa stagione) la media spettatori è stata di 10.662.

Un incremento del 50% che non ha paragoni recenti con le altre squadre dei massimi campionati italiani e che testimonia come la dura presa di posizione della tifoseria organizzata, lontana appena un paio di stagioni fa, sia ormai alle spalle.

Sempre a proposito di numeri, nel campionato 2024/25, quello della promozione in Serie B condizionato dallo sciopero per le gare casalinghe dei gruppi organizzati, le presenze totali allo stadio Euganeo per tutta la stagione furono 62.952. Soltanto nelle cinque partite disputate con la curva aperta si è già fatto registrare un totale di 53.309 spettatori. Il cassiere ringrazia ma lo fa sopratutto la squadra.

In tante occasioni, nelle chiacchiere calcistiche, si ipotizza quanti punti in più possa portare a una squadra il sostegno e la vicinanza concreta dei propri tifosi. A Padova si è già avuto una prima risposta, al di là degli episodi che hanno condizionato le varie partite.

Negli ultimi cinque incontri i biancoscudati non hanno mai perso in casa, collezionando quattro vittorie e un pareggio, quello contro il Verona. Proprio il derby è stata l’unica gara in cui Sorrentino ha subito un gol su calcio di rigore. Su azione, infatti, il portiere del Padova è ancora imbattuto nel nuovo stadio Euganeo. Anche se l’effetto maggiore si concretizza nell’area opposta.

Tutti i successi del Padova in questo periodo sono arrivati per 1-0 con il gol segnato proprio nel secondo tempo nella porta sotto la curva. Al di là della bordata dalla distanza di Pastina contro il Pescara, sono state anche reti simili tra loro: al culmine di azioni insistite, nei pressi dell’area piccola, quasi che quel pallone fosse spinto oltre la riga dal muro umano alle spalle del portiere avversario. Ma in generale è l’atmosfera complessiva dello stadio Euganeo che è cambiata drasticamente rispetto al passato. E anche per questo fa un po’ male pensare che il prossimo appuntamento in viale Rocco arrivi soltanto tra un mese, dopo la maxi sosta, l’11 ottobre contro la Carrarese.

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova