Padova, il futuro si scrive ora: Mirabelli verso la conferma, forse anche Breda
Archiviato il discorso salvezza, per Banzato adesso si pensa alla prossima stagione. Quasi sicura la permanenza del diesse, possibile quella del tecnico subentrato ad Andreoletti. Squadra destinata alla rivoluzione

La salvezza ottenuta con una giornata d’anticipo ha chiuso il sipario sulla stagione del Padova ma anche su un ciclo triennale che ha raggiunto tutti gli obiettivi che si era prefissato: la promozione in Serie B e la successiva permanenza in cadetteria. Ora si apre un nuovo capitolo, il primo totalmente a firma di Alessandro Banzato.
Ma come sarà impostata la stagione dal nuovo proprietario? Il naturale cambiamento previsto sarà nell’ottica della continuità o verrà scelta la strada della rivoluzione? Tutto fa pensare alla prima ipotesi, anche se da qui alle prossime settimane sono attese una serie di decisioni a cascata che disegneranno il profilo del Padova futuro: dall’assetto societario al management, dalla scelta del nuovo allenatore a quella dei giocatori.
Per quanto riguarda il primo aspetto Francesco Peghin dovrebbe restare presidente, sicuramente fino alla fine del suo mandato (a novembre) ma molto probabilmente anche oltre, vista la sua volontà di continuare e gli attestati di stima che gli ha sempre manifestato Banzato. Diventerà sempre più centrale la presenza di Giovanni Banzato, anche se il patron ha intenzione di inserire una nuova figura all’interno dei quadri societari. Un nome di sua fiducia, che andrebbe a occupare il ruolo (attualmente scoperto) di direttore generale.
Una posizione che non andrebbe comunque a interferire con quella del direttore sportivo, carica attorno alla quale ruota tutta la parte tecnica. Con ogni probabilità resterà in carica come ds Massimiliano Mirabelli. Per una serie di ragioni: la stima della proprietà, i risultati pienamente raggiunti nell’ultimo periodo dal punto di vista sportivo e del player trading e anche un contratto in essere molto oneroso fino a giugno 2028. Banzato è intenzionato a rinnovare la fiducia a Mirabelli e un eventuale addio potrebbe arrivare soltanto per volontà dello stesso direttore sportivo, che dopo essersi rilanciato a Padova ha attirato le attenzioni di altri club, anche di Serie A. Ma al momento una sua conferma in biancoscudato è molto probabile.
Quindi, ci sarà da scegliere l’allenatore, visto che il contratto di Roberto Breda scade il prossimo 30 giugno. In caso di arrivo di un nuovo ds, cambierebbe anche il tecnico. In caso di conferma di Mirabelli, invece, lo scenario resterà aperto. Non è affatto esclusa, infatti, la conferma di Breda, che in questi mesi ha trovato un buon feeling con la dirigenza e il cui lavoro è stato molto apprezzato. Le parti ne discuteranno dalla prossima settimana e l’allenatore trevigiano non è assolutamente fuori dai giochi per la panchina.
L’ultimo capitolo è quello che riguarda la squadra, che in ogni caso sarà profondamente cambiata, visto che tra prestiti e giocatori in scadenza di contratto, quasi metà della rosa è al passo d’addio. Sono cinque i calciatori di proprietà il cui contratto scade il mese prossimo: Voltan, Russini, Belli, Crisetig e Perrotta. I primi due erano già fuori rosa, gli altri tre hanno molte poche chance di rinnovo. Lasceranno per fine prestito anche Villa, Silva, Ghiglione e Di Maggio mentre è ancora aperta la partita per quanto riguarda Sorrentino e Harder. Mirabelli aveva già raggiunto un’intesa verbale col Monza per il riscatto a titolo definitivo del portiere, oltre ad aver trovato terreno fertile nella Fiorentina per il rinnovo di un altro anno del prestito del centrocampista. Una volta definito il quadro della prossima stagione dovrebbero essere queste le prime due mosse del direttore sportivo.
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