Venezia-Palermo, biglietti vietati anche ai residenti nella provincia di Padova
Niente tifosi ospiti alla passerella per la promozione in Serie A dei lagunari: la misura del GOS estesa anche ai biancoscudati, gemellati coi rosanero

Per l’ultima al Penzo del Venezia, che venerdì 8 maggio vedrà l’attesa e meritata passerella per la promozione in Serie A dei lagunari, non ci saranno i tifosi ospiti: è stata vietata infatti la vendita dei biglietti ai residenti della provincia di Palermo. Ma non solo. Il divieto riguarda anche chi risiede nella provincia di Padova. Una decisione, quella del GOS della Questura di Venezia, dovuta probabilmente sia al gemellaggio tra tifoseria rosanero e biancoscudata che alla rivalità tra quest’ultima e i veneziani, che già nel derby dello scorso marzo aveva portato a misure analoghe.
Il comunicato del Venezia
«A seguito delle valutazioni del GOS della Questura di Venezia, per l’individuazione di adeguate misure di rigore, si comunica che è vietata la vendita dei biglietti in tutti i settori dello stadio Penzo ai residenti nella provincia di Palermo e Padova. I tifosi non residenti nelle province di Palermo e Padova potranno acquistare i biglietti per il settore ospiti online e tramite i punti vendita ufficiali Vivaticket, esclusivamente se iscritti al programma di fidelizzazione del Palermo FC attivato entro il 1° aprile 2026. La vendita per il settore ospiti inizierà mercoledì 6 maggio alle ore 10:00 e terminerà alle ore 19:00 di giovedì 7 maggio. Intero € 28,50 (il ticket comprende il servizio di trasporto acqueo dedicato dal Venice Gate Parking allo Stadio "Penzo" e viceversa, non consente l’accesso ad alcun altro servizio di trasporto pubblico). Al momento dell’acquisto i tifosi dovranno esibire un documento d’identità in corso di validità. Il settore non è attrezzato ad ospitare persone con disabilità motorie. Si ricorda che i biglietti del Settore Ospiti NON saranno in vendita ai botteghini dello stadio il giorno della partita: si raccomanda, pertanto, ai tifosi ospiti di non arrivare a Venezia sprovvisti di titolo d'accesso. In ottemperanza alla vigente normativa è previsto che ciascun biglietto sia intestato all’effettivo utilizzatore».
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