Calcio Padova, stop agli argentini: ora via libera a Banzato

La trattativa della cessione della quota di maggioranza di Oughourlian è chiusa. Figoli si è visto rifiutare l’ultima proposta di accordo, resta la pista padovana

Leandro Barsotti

Stop all’imprenditore Marcelo Figoli, l’argentino che all’inizio dell’estate aveva messo gli occhi sul calcio Padova avviando un dialogo con Joseph Oughourian per l’acquisizione della quota di maggioranza del club.

Oggi però la trattativa con la cordata argentina è da considerarsi definitivamente conclusa. E lo stallo non è riconducibile a problematiche emerse durante la fase di due diligence, ovvero quel periodo di tempo concordato affinchè i professionisti argentini controllassero i bilanci della società per verificarne il valore. La decisione di interrompere il dialogo sarebbe maturata invece a seguito di un tentativo della controparte argentina di modificare le condizioni dell'accordo iniziale, cercando di rimescolare le carte a proprio vantaggio.

Davanti a questo cambio di strategia, la proprietà padovana, nella figura di Joseph Oughourlian, ha scelto con fermezza di non accettare le nuove condizioni e di guardare altrove. Dove? In città, come avevamo anticipato ai nostri lettori prima di Natale, quando avevamo ipotizzato un “Padova ai padovani”, con il presidente Francesco Peghin a tessere la tela per una nuova cordata con al centro l’industriale dell’acciaio Alessandro Banzato. La forza di Peghin viene dal fatto di poter esercitare per legge il diritto di prelazione.

In casa calcio Padova vige il riserbo più assoluto in questi giorni, ma il venir meno della pista argentina apre ora scenari importanti che la società sta valutando con estrema attenzione. Grazie al lavoro di mediazione svolto in questi mesi, la proprietà si sta convincendo che la soluzione migliore per il futuro del club sia quella dell’ingresso di un uomo come Banzato, industriale economicamente forte e che nel rugby, guidando il Petrarca, ha dimostrato di saper gestire un club sportivo con capacità manageriale elevata.

L'obiettivo dei soci del calcio Padova è favorire una compagine che senta l'appartenenza al territorio, un passaggio che anche il finanziere armeno Joseph Oughourlian ritiene oggi prioritario.

Per tutelare i delicati equilibri di questa fase, la società sta operando "sotto traccia" per evitare pressioni esterne che potrebbero danneggiare l'esito delle trattative. Ma la sensazione è che il nuovo assetto societario, con l’acquisto da parte di Alessandro Banzato delle quote di maggioranza al momento nelle mani di Joseph Oughourlian, possa essere ufficializzato entro gennaio. E’ evidente che l’ingresso nel calcio Padova di un padovano come Banzato sarebbe salutato con gioia da tutta la piazza: non solo i tifosi, che non hanno un padovano alla guida dai tempi d’oro di Puggina-Giordani, ma anche dal mondo economico perchè il calcio, come ha sottolineato lo stesso sindaco Giordani, è un incredibile volano di crescita per una città. Il sogno condiviso è creare anche a Padova le condizioni di un successo calcistico e imprenditoriale, seguendo le tracce lasciate da città come Udine e Bergamo. È un sogno, certo. Ma alcune sfide non sono destinate a tutti: attendono pochi, quelli capaci di vedere prima e più lontano. E questa potrebbe essere una di quelle. —

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