Citta-Verona, un recupero che non piace

CITTADELLA. Da una beffa all’altra. Archviata l’amara sconfitta in Coppa Italia contro il Catania, il Cittadella è atteso ora dalla sfida di domenica contro il Varese (ore 12.30) e dal recupero degli ultimi 8 minuti della gara contro l’Hellas sospesa per nebbia. Recupero che si giocherà mercoledì prossimo (12 dicembre) alle 14.30 al Tombolato, come ha ufficializzato ieri la Lega. «Avremmo giocato comunque, anche se avessimo passato il turno in coppa», sospira Andrea Pierobon. «Di certo potevano scegliere un orario migliore. Alle 14.30 dubito venga gente a vederci».
Contro il Catania, Pierobon, il giocatore più anziano fra serie A e B, ha fatto il suo esordio stagionale. Altroché portiere che potrebbe giocare, vista l’età, le partite scapoli contro ammogliati, come definito martedì dai commentatori tv della Rai. Andrea Pierobon a 43 anni è ancora un portiere vero, anzi un’icona da seguire per le giovani leve che sognano di fare il mesteire del calciatore. L’estremo difensore del Cittadella ha incantato tutti nella gara di Coppa Italia di martedì a Catania: «Alla mia età la sfida è vedere se riesco ad essere sempre utile alla squadra» spiega. «Prima viene la squadra e poi il singolo. Ci tengo tantissimo a dare ancora il mio contributo al gruppo. Mi fa piacere vedere che sono ancora utile alla causa». Il segreto del “Piero”, osannato martedì dai tifosi sulle pagine Facebook, è presto spiegato: «Mi alleno al massimo come dovessi giocare sempre. Cerco di dare sempre un messaggio ai giovani, che adesso hanno tutto pronto e fatto. Io sono uno che si è sorbito la gavetta e so che servono tanti sacrifici per arrivare a certi obiettivi. Fa piacere poter essere uno spot».
Quella di martedì sembrava per Pierobon la classica storia da “Libro Cuore”, da raccontare per anni: il Cittadella che in 9 portava a casa la qualificazione al Massimino. Invece il sogno è svanito all’ultimo: «Siamo arrabbiati. Meritavamo di più. Avevamo messo il Catania alle corde e in 11 contro 11 per loro non ci sarebbe stato scampo. Il gruppo ci teneva ed essere usciti così dopo aver fatto una grande prestazione dispiace». Lo zampino ce l’ha messo anche l’arbitro Merchiori: «Ci sono state a mio avviso due espulsioni affrettate. Penso che già la prima ci avesse penalizzato. La seconda ci ha ammazzato. Nonostante tutto, anche in 9 ce l’avevamo quasi fatta. Una volta pareggiato si sapeva che non si sarebbe potuto tenere più di tanto».
Una brutta tegola al morale che potrebbe condizionare il Citta nelle prossime due partite con Varese e Verona. Pierobon richiama all’ordine: «La partita di domenica è sicuramente più difficile di quella di Catania. Dobbiamo prendere la gara di martedì come bagaglio di crescita anche in vista del Varese. Affronteremo una squadra che viene da tre vittorie di fila e che non prende gol da altrettante». Il portiere dedica un pensiero anche a Bellazzini che martedì ha fallito il rigore del possibile vantaggio: «Non gli abbiamo detto niente. Poteva sbloccarsi, dispiace. Quando si tirano i rigori ci si prende una bella responsabilità. Sbagliarli fa parte del calcio. Tommaso deve stare tranquillo e continuare a lavorare». Oggi la squadra riprenderà la preparazione.
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