Cittadella, altro ribaltone: Iori esonerato, Musso favorito

Sulla falsariga di quanto era accaduto per la successione Venturato - Gorini il club starebbe decidendo di affidare la panchina al tecnico in seconda. Si conferma la turbolenza delle ultime stagioni con tre tecnici in 18 mesi

Diego Zilio
L’allenatore in seconda del Cittadella, Roberto Musso, pronto a subentrare a Manuel Iori (foto Piran)
L’allenatore in seconda del Cittadella, Roberto Musso, pronto a subentrare a Manuel Iori (foto Piran)

Tre allenatori in 19 anni tra il 2005 e il 2024 (Foscarini nel decennio fino al 2015, Venturato fino al 2021 e poi Gorini), altri tre nel giro dell’ultimo anno e mezzo (Dal Canto subentrato a Gorini a ottobre 2024 nel tentativo di salvare la squadra in B, poi Iori nello scorso campionato e ora chi sarà chiamato a succedergli ritentando la scalata al piano di sopra).

Se, come risulta, è davvero finita l’esperienza dell’ex capitano granata sulla panchina del Cittadella, a confermarsi sarà la netta inversione di tendenza del periodo più recente, per una società che non ha più trovato la guida che ne incarnasse lo spirito, a cui affidarsi per aprire un nuovo ciclo pluriennale.

Per ora, dopo che le voci di un esonero - non ancora ufficiale ma, pare, già comunicato a Iori - hanno scosso l’ambiente nella giornata di venerdì, non ci sono novità. E non ce ne saranno almeno sino a «martedì o mercoledì», quando, come ha spiegato il direttore generale Stefano Marchetti, il club «si esprimerà sul tecnico».

Ed è inevitabile che, nel silenzio, impazzi il toto-nomi. Al momento sono due le soluzioni che sembrano davanti alle altre: quella interna, che porta a una promozione del secondo allenatore Roberto Musso, sulla falsariga di quanto era accaduto con Gorini dopo la fine della gestione Venturato, e quella che porterebbe proprio a un suggestivo ritorno del tecnico di Atherton, che ha interrotto la sua esperienza al Livorno, per quanto lui stesso smentisca che ci siano stati contatti recenti con il Cittadella.

Ma è credibile che Marchetti abbia già in mano il nome della figura a cui si affiderà e non è nemmeno escluso che sfoderi una carta a sorpresa, come successe a suo tempo proprio con Venturato, “ripescato” nel calcio che conta quando sembrava ormai fuori da un certo giro.

Da scartare gli altri nomi che, in queste ore, stanno animando i social: vale tanto per gli ex Padova Andreoletti e Breda, che puntano a restare in Serie B, quanto per altri tecnici che pure hanno profili spendibili ma che si sono già accasati, come Tabbiani (Trento), Di Donato (Arzignano) o l’ex capitano granata Perticone che, lasciato il Mestre, farà da secondo ad Alino Diamanti sulla panchina del Cesena, fino all’ex guida del Campodarsego Andreucci, che dal 1° luglio ha preso le redini de L’Aquila 1927.

 

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