Due anni di stop agli amatori Massimo Tolosi e Moreno Buso

ROMA. Il vortice del doping risucchia ancora il ciclismo amatoriale padovano. La prima sezione del Tribunale Nazionale Antidoping (Tna) del Coni ha inflitto due anni di squalifica a Moreno Buso,...

ROMA. Il vortice del doping risucchia ancora il ciclismo amatoriale padovano. La prima sezione del Tribunale Nazionale Antidoping (Tna) del Coni ha inflitto due anni di squalifica a Moreno Buso, atleta della 3B Impianti di Saonara, che lo scorso luglio aveva partecipato ai campionati del mondo cicloamatori a Borgoricco e Massanzago. Il ciclista, tesserato per l’Acsi, era risultato positivo in seguito a un controllo antidoping effettuato dai carabinieri del Nas di Padova. Al termine della corsa, Buso era stato sorteggiato per l’esame antidoping insieme ad altri amatori, che si sono sottoposti alle analisi nella centrale operativa dei militari del Nas, allestita negli spazi del patronato della chiesa di Sant’Eufemia di Borgorico. A settembre il portacolori della 3B Impianti era stato sospeso in via cautelare con Sauro Bembo (Asd Adige Vescovana). Ora è arrivata la sentenza del Tna, che ha squalificato Buso fino al 2 settembre 2016. Ma non solo. La commissione antidoping lo ha infatti condannato a pagare le spese del procedimento «quantificate forfetariamente in euro 325 e ha invalidato i suoi risultati eventualmente conseguiti a decorrere dal 12 luglio 2014». Mano pesante del Tna anche per un altro ciclista coinvolto in una competizione patavina. Per Massimo Tolosi della Raschiani Valnure, anch’egli tesserato Acsi e sospeso in forma preventiva dopo aver corso lo scorso 28 settembre a Brugine il Trofeo Ciclistico Piovese, l’ufficio del Tna ha chiesto due anni e mezzo di squalifica. Nell’ambito di un controllo antidoping, disposto dalla commissione ministeriale, Tolosi era risultato positivo al norandrosterone e al noretiocolanolone. (m.r.)

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