E Mihajlovic salta con i tifosi del Milan

Presentazione in piazza alla vigilia del derby, contestazioni per Galliani
10/09/2015 Milano, presentazione della squadra AC Milan ai tifosi, nella foto Sinisa Mihajlovic
10/09/2015 Milano, presentazione della squadra AC Milan ai tifosi, nella foto Sinisa Mihajlovic

MILANO. Non sarà un'avventura. Sinisa Mihajlovic attinge dal repertorio di Lucio Battisti per dedicare una canzone alla presentazione ufficiale del suo Milan. Per ora non è nemmeno una primavera, dopo due partite piuttosto deludenti, ma l'amore potrebbe sbocciare domenica sera. «Mi dispiace per come abbiamo iniziato, ci rifaremo nel derby», ha promesso il serbo davanti a un migliaio di tifosi, mettendosi definitivamente alle spalle il passato da interista quando dalla folla parte il coro “chi non salta nerazzurro è”. Mihajlovic saltella e assicura: «Ci aspetta un anno importante». «Da due o tre stagioni il Milan non è il Milan, ma siamo convinti che saremo protagonisti quest'anno. Siamo in debito con i tifosi», ammette il capitano Riccardo Montolivo. La Curva Sud chiede alla squadra "sangue e sudore per meritare questo amore", e prosegue nella contestazione contro Adriano Galliani srotolando una serie di striscioni polemici di fronte all'ad, schierato con la squadra, e l'altro ad, Barbara Berlusconi (in maglietta rossonera gongola, "I nostri tifosi sono sempre presenti") sulla scalinata della sede.

Mentre una dozzina di leader degli ultrà fanno le loro “raccomandazioni” a Mihajlovic (il capannello si scioglie dopo qualche minuto fra sorrisi e pacche sulle spalle), Galliani loda il suo allenatore ("Sa farsi ben volere, l'impatto coi milanisti è mi sembra molto buono"), osserva che "questa piazza più grande di quella del Duomo è mezza vuota e bisognerà vincere qualcosa per riempirla". E intanto si gode la serata firmando autografi, posando per selfie con tifosi che pensano solo al derby.

«Non faccio previsioni, in estate ne abbiamo vinto uno e mezzo, speriamo di proseguire così», sorride, «L'Inter si è rinforzata, credo che le milanesi faranno una buona stagione». Mario Balotell durante la pausa per le nazionali ha fatto parlare di sé per la patente ritirata. «È un incidente di piccolo conto che non merita alcuna multa da parte del Milan», dice Galliani, «Il suo comportamento é straordinario, Mario ha capito che deve cambiare. Ha un codice etico e lo rispetta. Arriva per primo e va via per ultimo da Milanello».

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova