Falasco, scartato a Padova, oggi in B
CODEVIGO. Ha 22 anni, la sua carriera è appena arrivata in rampa di lancio, la Serie B lunedì scorso gli ha spalancato ufficialmente le porte, ma la sua storia è di quelle da raccontare. Perché Nicola Falasco, difensore nato nell'ottobre del 1993 a Piove di Sacco, in provincia di Padova, quand’era piccolo venne scartato proprio dalla squadra della sua città. Giocava ancora nei Pulcini biancoscudati quando qualcuno lo guardò e si convinse che non avrebbe fatto strada. E invece lunedì sera, nel posticipo della serie cadetta, ha esordito per la prima volta da titolare con il Cesena, contro il Bari.
E allora la mente è tornata indietro, a ritroso lungo un percorso interrotto a Padova e ripartito da Piove di Sacco, dove l'allora responsabile del settore giovanile, Adriano Viale, non ebbe esitazioni e decise di farlo conoscere ad altri club. «Per me è come se calcisticamente fosse un secondo figlio», racconta l'ex dirigente della Piovese, oggi presidente del Codevigo. «Ricordo bene quell'episodio: lui giocava ancora nei Pulcini, e il Padova decise di scartarlo. Allora tornò a giocare alla Piovese: qui con noi fece gli Esordienti e i Giovanissimi, e intanto cominciò il giro dei provini con diversi club che lo vollero osservare».
Fu proprio Viale, in prima persona, a portarlo su e giù tra Nord e Centro Italia, sperando che qualcun altro si accorgesse delle qualità che vedeva nel piccolo Nicola. «Un ragazzo che già da giovane dimostrava doti tecniche indiscutibili. Ha sempre avuto un passo superiore agli altri, forse era la “testa” quella che andava un po' gestita: in campo lo si doveva trattenere, è sempre stato un ottimo difensore, ma tatticamente era un po' indisciplinato. E infatti la cosa che mi ha sorpreso di più, di questi ultimi anni, è stata la sua crescita». I primi provini portano ricordi curiosi: «Andammo alla Fiorentina, e lì fu osservato insieme ad un certo Babacar, un ragazzo appena arrivato dalla Spagna. Quindi andammo all’Udinese, e poi al Brescia: questi ultimi lo presero subito».
Gli Allievi e la Primavera con le rondinelle, poi il valzer dei prestiti tra Salò e Viareggio. L'estate scorsa, dopo aver trascorso giugno e luglio a giocare a calcetto con gli amici a Piove di Sacco, Falasco è ripartito per Pistoia, per ricominciare la stagione con la formazione toscana. Ma con la Pistoiese, nei primi mesi di Lega Pro, ha fatto faville: lo scorso gennaio la Roma ha sborsato quasi 200 mila euro per assicurarselo, e l'ha mandato in prestito a Cesena, in B. Tre giorni fa, a Bari, la prima da titolare: il coronamento di una parabola ascendente iniziata, come spesso accade, con un rifiuto. (fra.co.)
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