Giro d’Italia, maglia rosa speciale per il terremoto del Friuli: “Il Friuli ringrazia e non dimentica”
Nella tappa Gemona-Piancavallo il Giro renderà omaggio ai 50 anni dal terremoto del 1976. La storica scritta sulla maglia rosa sostituirà per un giorno il claim “Io sono Friuli Venezia Giulia”. La corsa rosa nei paesi simbolo del sisma

Una tappa dal forte valore simbolico ed emotivo. A cinquant’anni dal terremoto del 1976, il Giro d’Italia celebrerà la memoria delle vittime e la rinascita del Friuli con una giornata speciale destinata a entrare nella storia della corsa rosa.
La ventesima tappa, da Gemona a Piancavallo, partirà infatti dal cuore del territorio più colpito dal sisma che provocò quasi mille morti, di cui 440 nella sola Gemona. Per l’occasione ci sarà anche una maglia rosa celebrativa unica.
Sulla maglia rosa la scritta: “Il Friuli ringrazia e non dimentica”
Per un giorno il tradizionale claim “Io sono Friuli Venezia Giulia”, presente sulla maglia del leader della classifica generale, lascerà spazio alla frase simbolo della ricostruzione friulana: “Il Friuli ringrazia e non dimentica”.
Un messaggio già apparso il 3 maggio scorso sulle maglie dell’Udinese durante la partita di Serie A contro il Torino e che ora approda anche sul palcoscenico internazionale del Giro d’Italia.
Fedriga: “Un simbolo per tutto il Paese”
A spiegare il significato dell’iniziativa è stato il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga.
“Quella che vedremo nella tappa Gemona-Piancavallo sarà una maglia rosa celebrativa unica, straordinaria, che assume un significato profondo non soltanto per il Friuli Venezia Giulia ma per tutto il Paese”, ha dichiarato il governatore.
Il governatore ha ricordato come la frase scelta abbia accompagnato la popolazione durante la ricostruzione dopo il devastante terremoto del 6 maggio 1976, diventando negli anni uno dei simboli più autentici dell’identità friulana.
Gemona e Piancavallo, tra memoria e grandi imprese sportive
La partenza da Gemona del Friuli, città simbolo del sisma e della rinascita, e l’arrivo a Piancavallo, storica salita del ciclismo italiano, renderanno la giornata ancora più carica di emozione.
“Attraverso la maglia rosa vogliamo ricordare quanto accadde cinquant’anni fa, celebrare la forza delle nostre comunità e ringraziare tutte le persone, le istituzioni e i volontari che contribuirono alla ricostruzione”, ha aggiunto Fedriga.
La maglia celebrativa sarà indossata dal leader della classifica generale sul podio finale di Piancavallo, al termine della penultima frazione della corsa.
Il legame tra Friuli e Giro d’Italia
Dopo la tappa friulana tornerà poi il marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”, che comparirà nuovamente sulla maglia del vincitore finale del Giro sul podio di Roma.
Secondo Fedriga, la scelta condivisa con gli organizzatori di Rcs rappresenta “un gesto dal forte valore simbolico e umano”, capace di mettere al centro non la promozione turistica ma la memoria collettiva di un popolo.
Attesa anche per Jonas Vingegaard
L’attenzione sportiva resta altissima anche per la corsa rosa. Se il dominio in salita dovesse essere confermato, potrebbe essere il campione danese Jonas Vingegaard a indossare la speciale maglia rosa celebrativa davanti agli occhi del mondo.
Un’immagine che rafforzerebbe ulteriormente il legame tra il Friuli Venezia Giulia e il Giro d’Italia, in una giornata destinata a unire sport, memoria e identità.
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