Higuain non perde il vizio, Juve sorridi

TORINO. È subito «Pipita». Gonzalo Higuain e la Juventus iniziano da dove avevano terminato. L’argentino segnando, i bianconeri vincendo la gara d’esordio della Serie A, scattato ieri dai blocchi con due anticipi. I campioni d’Italia battono 2-1 la Fiorentina e, dopo le reti di Khedira e Kalinic, è l’ex bomber del Napoli a decidere il match otto minuti e mezzo dopo il suo ingresso in campo. Debutto migliore non poteva esserci - non aveva mai segnato alla prima di campionato - e lo «Stadium» ha già un debole per il nuovo gioiello che la società ha pagato a peso d’oro.
Dopo il disastroso avvio della scorsa stagione, la Juve parte forte (senza Pjanic e Higuain, entrambi in panchina) e mette subito sotto i viola. Funzionano gli inserimenti degli interni con Asamoah e Khedira che sfruttano gli spazi aperti dei laterali e la sicurezza di Lemina davanti alla difesa. La Fiorentina sbanda un po’, Tatarusanu regala a Khedira la palla dell’1-0 ma il tedesco lo grazia, mentre pochi minuti dopo è l’arbitro Massa a non considerare da rigore un “mani” in area di Astori. La partita la fanno i bianconeri, i viola soffrono ma tengono bene in difesa, anche perché, dopo i 20 minuti di fuoco iniziali, la pressione dei padroni di casa diminuisce, i ritmi scendono, ma è sempre la Juve a comandare il gioco e al 37’ Khedira trova il varco giusto inserendosi alla perfezione su un cross di Chiellini. Il colpo di testa del tedesco è imprendibile per Tatarusanu, i campioni d’Italia passano in vantaggio, ma non si accontentano.
Mentre la Fiorentina non riesce a farsi vedere dalle parti di Buffon, Dybala, già in grande forma, sfiora con un gran sinistro al volo il gol-gioiello. Anche Alex Sandro, innescato da Mandzukic, va vicino al raddoppio, ma si va negli spogliatoi sull’1-0.
Nella ripresa altra partenza-sprint dei bianconeri, che dopo pochi secondi si rendono pericolosi sull’asse Alex Sandro-Dybala. Gara decisamente più equilibrata rispetto al primo tempo, mentre al 21’, tra gli applausi dello Juventus Stadium, fa il suo ingresso in campo Higuain al posto di Manduzkic. Al 25’ a sorpresa la Fiorentina pareggia: angolo di Ilicic, in area Kalinic svetta su Alex Sandro e mette dentro la palla dell’1-1. La Juve non trema, non si smonta, riprende a giocare a al 30’ trova il 2-1. Con chi? Con Gonzalo Higuain che si conferma attaccante d’area spietato, ribadendo in rete, fra palo e portiere, con il sinistro la deviazione di Rodriguez sul tiro di Khedira.
Show giallorosso. Il caldo d'agosto e il Porto rallentano i riflessi della Roma, che all’esordio all'Olimpico impiega un tempo per prendere le misure dell'Udinese prima di dilagare nella ripresa, quando l'avversario abbassa la guardia e viene trafitto quattro volte, dando un chiaro segnale al campionato. Il 4-0, frutto di due rigori perfettamente trasformati da Perotti e dell’estro di Dzeko e Salah nel finale, dà grande carica e fiducia ai giallorossi di Spalletti in vista del ritorno dei playoff Champions con il Porto, previsto martedì.
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