I tifosi: «Bentornato sindaco»

ANDREA GARGHELLA Qui mentre segue l’azione di De Marchi: quella di ieri è stata la sua partita numero 300
ANDREA GARGHELLA Qui mentre segue l’azione di De Marchi: quella di ieri è stata la sua partita numero 300
 PADOVA.
«Bentornato sindaco». Lo striscione campeggiava in un angolo del Palafabris ma Zanonato non c'entra. C'entra, eccome, «Vincenzino» Simeonov, che si è ripresentato davanti al suo vecchio pubblico a suon di punti (18 col 54% offensivo) e muri (4). «L'hanno messo i miei sostenitori del club di Pozzonovo, che vorrebbero che mi candidassi alle elezioni - scherza l'opposto della Fidia - Ma credo che ancora per un po' dovranno aspettare, perché in campo mi diverto troppo». A fine partita, il primo abbraccio è stato per la piccola Kaila, 18 mesi appena, che all'epoca della sua prima apparizione nella città del Santo, nella stagione 2003-2004, ovviamente non c'era. «E' stato davvero emozionante tornare a Padova - dice il suo papà - E tornare con un successo come questo è fantastico». Un ritorno «pesante» il suo, per i punti ma anche per la personalità mostrata. «Io leader? Deve essere così, ci sono tanti ragazzi che in A/1 hanno meno esperienza di me, e che si sono comportati benissimo. A loro vanno i miei complimenti, così come vanno a Gonzalez, che veniva da un anno difficile proprio a Piacenza e che credo si sia tolto più di qualche sassolino dalla scarpa». (d.z.)

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova