Il Milan vede le streghe poi centra la Champions

Rimonta-brivido a Siena: sotto di una rete, in 10, i rossoneri strappano il successo nel finale con Balotelli (rigore discusso) e Mexes. Inutile goleada viola a Pescara
Forward of Fiorentina, Stevan Jovetic, jubilates with his teammates after scoring the goal during the Italian Serie A soccer match Pescara Calcio vs ACF Fiorentina at Adriatico-Giovanni Cornacchia stadium in Pescara, Italy, 19 May 2013. ANSA/MASSIMILIANO SCHIAZZA
Forward of Fiorentina, Stevan Jovetic, jubilates with his teammates after scoring the goal during the Italian Serie A soccer match Pescara Calcio vs ACF Fiorentina at Adriatico-Giovanni Cornacchia stadium in Pescara, Italy, 19 May 2013. ANSA/MASSIMILIANO SCHIAZZA

SIENA. Finale batticuore sul fronte Champions con il Milan che vede le streghe a Siena dove incassa una rete, resta in 10 e rimonta nel finale con Balotelli (rigore) e Mexes, centrando il terzo posto che garantisce la partecipazione ai preliminari del torneo più prestigioso. Inutile così la goleada (5-1) della Fiorentina a Pescara: i viola, illusi fino all’ultimo dalle notizie provenienti del Franchi, si ritrovano quarti: tra polemiche e rimpianti giocheranno l’Europa League.

Rossoneri all’incubo alla gioia. Partita soffertissima per la squadra di Allegri, contro una squadra già retrocessa ma desiderosa di congedarsi dalla Serie A a testa alta. Contrariamente a quanto si potesse pensare, è gara vera. Come prevedibile, il Milan si proietta subito in attacco affidandosi al tridente Robinho-Balotelli-Niang. Dopo due minuti l’ex City prova a spaventare subito la retroguardia senese con un’incursione che culmina in un gran destro deviato in angolo da Pegolo. Ancora lavoro per il portiere bianconero al 21’, quando è chiamato alla gran risposta sul sinistro a giro di Robinho, destinato al sette.

Gli attacchi rossoneri sono però confusi e il Siena è attentissimo a coprire tutti gli spazi. E a sorpresa i toscani sbloccano il risultato. È il 25’ quando, su un cross di Rosina verso il centro, Terzi è liberissimo di staccare di testa per l’1-0. Doccia gelata per i rossoneri, tanto più che contemporaneamente la Fiorentina stravince a Pescara. La reazione del Milan è nella traversa colpita con un colpo di testa di Balotelli quattro minuti dopo, sul cross di Abate. Gradualmente però la squadra di Allegri sembra spegnersi. Ancora SuperMario, prima dell’intervallo, sfiora il pareggio con una punizione dai 30 metri che trova l’ottima risposta di Pegolo.

Nella ripresa Allegri gioca subito la carta Pazzini e rispedisce in panchina Niang. Al 13’, dentro anche El Shaarawy per Nocerino: rossoneri a quattro punte. Balotelli prova a scuotere i suoi con un destro dal limite (21’), poi è il Faraone ad avvicinarsi alla rete di testa: palla alta sulla traversa (23’). Tegola sui rossoneri un minuto dopo: Ambrosini entra duro su Calello, secondo giallo e doccia anticipata. L’inferiorità numerica dura giusto due minuti perché Bergonzi mostra il rosso anche a Terlizzi, reo di un intervento su Pazzini. Le avanzate rossonere però sono velleitarie. La svolta tanto attesa dal Milan arriva al 38’: Felipe atterra in area Balotelli, per l’arbitro è rigore. Decisione che fa infuriare Iachini, espulso per proteste. Dal dischetto si presenta lo stesso attaccante, infallibile: 1-1. Ritrovata la speranza, il Milan trova la rete scaccia incubi al 42’. È Mexes, improvvisato goleador, a ribadire in rete sulla respinta di Pegolo per il gol dell’1-2 che spedisce i rossoneri ai preliminari di Champions League.

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