Il Padova ha già la testa al futuro

La Ternana ci crede di più e vince 2-1, inutile il momentaneo pareggio di Cutolo su rigore
Di Stefano Volpe

TERNI. Si chiude nella maniera più emblematica il campionato biancoscudato. Il Padova perde 2-1 a Terni e si adagia a metà classifica, al termine di un torneo piuttosto avaro di emozioni, almeno rispetto a quanto ci aveva abituato questa squadra negli ultimi anni. L’unico rammarico è quello di aver interrotto la striscia positiva di otto risultati utili consecutivi, ottenuti dopo il ritorno in panchina di Pea, tecnico in grado di evitare guai peggiori in una stagione complicatasi da marzo in poi. Della scelleratezza del suo esonero se ne è parlato a sufficienza, tanto che i rimpianti si sono già tramutati in speranza, per i tifosi, nella prossima stagione. Riuscirà Pea a restare sulla panchina biancoscudata e ripartire dallo zoccolo duro di un gruppo che potrebbe ambire a traguardi più prestigiosi? Impossibile rispondere ora, anche se da domani si apre il mese della verità: Cestaro proverà a vendere parte delle quote per alleggerire una spesa che non può più sostenere, mentre De Franceschi sembra il più serio candidato a ricoprire la poltrona di ds. E a quel punto si saprà qualcosa di più anche sul destino del tecnico e di Baraldi.

La gara. Fa un po’ male vedere un ritmo da amichevole pre stagionale allo stadio “Liberati”, mentre soltanto un paio d’ore dopo mettono i brividi le emozioni e i festeggiamenti a Modena e Verona. Ma è la legge del calcio e negli ultimi anni gli aficionados biancosudati hanno già concesso molto alle proprie coronarie, da Busto a Varese, passando per Trieste. Quantomeno il caloroso pubblico di Terni rende meno estivo il sapore di una sfida accesa già dopo 3 minuti. Dellafiore è in ritardo su Ceravolo, che entra in area dalla destra. L’italo-argentino affossa l’avversario con una spallata, il contatto a dir la verità non sembra poi così violento, ma l’arbitro assegna il rigore. Vitale dal dischetto spiazza Silvestri. Il Padova prova a reagire giocando palla a terra ma mostrandosi poco concreto, e così è Silvestri a salvare in un paio di occasioni la propria porta. Nella ripresa, al 5’, l’arbitro ricambia il favore e assegna al Padova un altro rigore generoso, dopo che Rispoli e Scozzarella si affrontano a gamba tesa. Il mediano umbro tocca il piede dell’esterno, Giancola indica il dischetto e Cutolo realizza. Pareggio illusorio visto che al 14’ Trevisan pasticcia con il pallone tra i piedi in area, spalancando a Bencivenga la strada verso la porta. Per il neo entrato è un gioco da ragazzi andare in rete. La gara in pratica si chiude qui, a far festa è solo Voltan che timbra a 18 anni la seconda presenza consecutiva in B, mentre Maniero dovrà rimandare l’esordio.

Il bomber. Sorride anche Aniello Cutolo, arrivato a 12 gol stagionali. Raimondi ha chiesto al compagno di battere il rigore, ma il napoletano non si è fatto scippare la sfera: «Nessun problema con Andrea», spiega Cutolo a fine gara. «Però tenevo molto a calciare visto che l’ultimo rigore l’avevo fallito. Dispiace aver perso anche perché non abbiamo giocato male e siamo stati puniti da due episodi. Il mio futuro? Ho ancora un anno di contratto e voglio restare. Parlerò con la società ma non credo ci siano problemi».

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