Il Veneto ritrova una corsa a tappe

SAN DONÀ (Venezia) . La vittoria del trevigiano Oscar Gatto al Giro del Veneto-Coppa Placci, effimero tentativo di mantenere in vita un appuntamento storico del calendario. E poi il Padania, con l’acuto casalingo di Sacha Modolo a San Vendemiano. Estate 2012, più di un lustro fa. Da quell’anno, Giro d’Italia a parte, non si sono più viste corse pro in Veneto. Un buco clamoroso per una regione culla del ciclismo.
A colmare la lacuna ci ha pensato Moreno Argentin fra i figli più illustri che la “madre” Veneto abbia regalato al mondo del pedale: campione del mondo a Colorado Springs 1986, re per quattro volte della Liegi-Bastogne-Liegi e tanto altro ancora.
L’ex Ariostea e Gewiss ha deciso di riabbracciare l’amato ciclismo nelle vesti di organizzatore, lanciando “Adriatica Ionica Race. Sulle rotte della Serenissima”, gara a tappe, la cui prima edizione è già stata inserita nel calendario Uci (categoria 2.1): decollerà il 20 giugno (punzonatura il 19) dall’area metropolitana di Venezia e terminerà il 24 probabilmente a Trieste. I percorsi sono in via di definizione, ma già trapela, a grandi linee, l’itinerario 2018: quattro frazioni e due semitappe, di cui due e mezzo in Veneto, una in Austria (Carinzia) e la parte restante nel Friuli Venezia Giulia. Dovrebbe comprendere una cronosquadre, due tappe impegnative (con un arrivo in salita), una mista e un’altra pianeggiante. Molto quotato il litorale veneziano, ma i bene informati fanno capire che ci sarà un momento significativo pure nella Marca. Potrebbe diventare un prezioso test per chi, due settimane dopo, parteciperà al Tour de France: si vocifera già di almeno 18 team, con sei-sette World Tour (Bahrain e Bmc incluse).
“Adriatica Ionica” nasce con il principio-cardine di diventare appuntamento duraturo, ma con tracciato mutevole e aperto sempre a nuovi Paesi. L’intenzione è gettare un ponte fra Ovest ed Est, ripercorrendo la via della Serenissima: da Venezia alla Venezia Giulia, raggiungendo in prospettiva Croazia, Montenegro, Albania e persino Atene. Un progetto ambizioso con finalità turistica: RaiSport avrebbe già assicurato 90’ di diretta quotidiana.
Mattia Toffoletto
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