«La Thermal condanna qualsiasi forma di violenza, dentro e fuori dal campo»

ABANO. Sulla vergognosa vicenda, che ha visto coinvolti in una zuffa i genitori delle giocatrici Under 14 di Thermal Abano e Vicenza, la società termale ha voluto esprimere la propria condanna senza...

ABANO. Sulla vergognosa vicenda, che ha visto coinvolti in una zuffa i genitori delle giocatrici Under 14 di Thermal Abano e Vicenza, la società termale ha voluto esprimere la propria condanna senza mezzi termini.

«In riferimento agli incresciosi episodi successi lo scorso martedì sera al palasport di Abano Terme, in occasione della gara Under 14 contro la formazione della As Vicenza», recita una nota stampa, «la società Thermal Casa Basket intende prendere le distanze da simili atteggiamenti che niente hanno a che fare con lo sport, condannando fermamente qualsiasi forma di violenza fuori e dentro al campo, e se necessario, ricercherà eventuali responsabilità tutelandosi nelle sedi opportune per salvaguardare la propria immagine».

Il padre di un’atleta della Thermal, colpito da un pugno assestato dal papà di una bambina del Vicenza, non sporgerà denuncia nei confronti del suo aggressore.

«Va riconosciuto che c’è stato un atto d’istigazione da parte del nostro papà, che ha sicuramente sbagliato a provocare insultando l’altro genitore», ammette il presidente della Thermal, Paolo Cavallini, «Sembra quasi che certi fatti capitino sempre ad Abano. Già in passato, eravamo finiti nell’occhio del ciclone per un’aggressione agli arbitri. E ironia della sorte, proprio martedì avevo dovuto lasciare il palazzetto per partecipare a una riunione in municipio sulla sicurezza degli impianti sportivi. In realtà, i nostri genitori sono persone appassionate, dotate di cultura sportiva. È 40 anni che la Thermal opera nel territorio educando alla lealtà e alla correttezza. Siamo molto dispiaciuti, lavoreremo ancora di più per inculcare questi valori anche tra gli adulti, affinché non vengano più traditi».

Mattia Rossetto

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