Luciano Morandin record 90 km all’indietro in 24 ore

PADOVA. L’uomo-gambero padovano Luciano Morandin non smette di stupire. Il sessantasettenne specialista della corsa all’indietro ha stabilito il nuovo record del mondo della 24 ore su pista con km 89,797. Il portacolori della Foredil Macchine sull’anello dello stadio comunale Toni Franceschini di Voltabarozzo ha migliorato il suo precedente primato di retrorunning di km 83,638, stabilito nel 2013. Morandin ha messo a segno l’impresa nel corso della Self-Transcendence 24 ore di Padova, valida per il Trofeo Sri Chinmoy che ha visto al via una quarantina di atleti giunti a Padova anche dalla Russia e dall’Ucraina. All’evento oltre a Morandin hanno partecipato altri tre ultramaratoneti padovani: Paolo Zanta, Silvio Scuka che ha vinto la sua categoria di età e Mohamed Salem. A dominare nella prova maschile è stato l’emiliano Antonio Tallarita con km 226,335, tra le donne si è imposta la veneziana Alessandra Rado con km 137. La star dell’evento, però, è stato l’ex operaio delle Officine Meccaniche Stanga che alla sua età non finisce di meravigliare. Anche perché da anni è affetto da asbestosi pleurica con placche calcificate sottocostali bilaterali. Una malattia che si contrae attraverso l’inalazione di fibre d’amianto. Per i medici che lo hanno in cura è diventato un caso da studiare.
«Se sono ancora vivo lo devo alla corsa», afferma il gambero dell’Arcella. «Finché avrò fiato non smetterò, alle visite medico-sportive per l’idoneità alle gare non ho mai avuto problemi. Per certi versi mi sento un miracolato. A un processo per i danni da amianto contro l’azienda per cui lavoravo ero l’unico sopravvissuto, a rappresentare i miei colleghi quel giorno davanti al giudice c’erano 19 vedove. Nel 2009 sono rimasto fermo per 5 mesi a causa di un’ernia lombosacrale, è stato un periodo molto duro. Un giorno mi sono deciso ad andare a pregare sull’arca del Santo dove ho fatto la promessa che in caso di guarigione avrei corso all’indietro la maratona S. Antonio. Da allora ho sempre onorato la promessa». (g.b.)
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








