Muzzi-Varricchio, coppia stellare

L’attaccante, prelevato dal Torino, si lega al Padova per due anni
E’ Roberto Muzzi l’ultima bomba di mercato del Padova. L’affare, a lungo inseguito e fortemente voluto dalla società biancoscudata, si è fatto ieri mattina a Roma, dove il giocatore e il suo procuratore Danilo Caravello si sono incontrati con il direttore sportivo Mauro Meluso, il consigliere delegato Gianluca Sottovia e il team manager Ivone De Franceschi. Muzzi ha firmato un contratto biennale e sarà presentato stamattina alle 12,30 allo stadio Euganeo, dopo aver sostenuto le visite mediche di routine. Nel pomeriggio sosterrà poi il suo primo allenamento agli ordini di Ezio Rossi, insieme ai nuovi compagni. Non è stato facile per Meluso convincere Muzzi a proseguire la sua carriera di calciatore a Padova: l’attaccante, che ha quasi 36 anni, voleva smettere di giocare e soprattutto non allontanarsi dalla famiglia, invece ci ha ripensato.

«Mi è piaciuto il progetto del presidente Cestaro - sono state le prime parole da biancoscudato del centravanti - E’ stato quello che mi ha convinto a continuare a giocare e ad accettare di scendere di due categorie. Sarà un’esperienza del tutto nuova, non ho mai giocato in C e sono curioso di calarmi in questa nuova realtà. Non ne ho fatto una questione di soldi - mostrando massima motivazione nei confronti dell’avventura che sta per cominciare - Grazie a Dio quelli li ho guadagnati anche prima. Sono stati bravi a convincermi il presidente e il diesse». Si conclude così la telenovela dell’attaccante che mancava ancora al Padova per diventare competitivo al massimo. Ora la rosa è davvero completa. E che rosa.


Il Cittadella. La parola del presidente è legge aveva detto Stefano Marchetti: ed entro la settimana, come aveva preannunciato Angelo Gabrielli, il Cittadella ha ufficializzato l’arrivo del difensore. Si tratta di Edoardo Gorini, classe 1974, difensore centrale in arrivo dal Ravenna con il quale lo scorso anno ha vinto il campionato nel girone B. La stagione precedente, Gorini era stato al Pavia centrando l’approdo ai playoff: insomma, un elemento che ha una certa dimestichezza con le zone alte della classifica di C1. «E’ un giocatore esperto, di assoluto rendimento e di affidabilità- dice il dg Stefano Marchetti - Insomma è quello che ci serviva e che stavamo cercando. Il suo apporto è una garanzia, con lui ci auguriamo di aver completato nel migliore dei modi il reparto arretrato». Nato a Venezia il 28 febbraio del 1974, Gorini è coetaneo di quel Giacobbo di cui dovrà prendere il posto. 186 centimentri per un peso forma di 77 chili, Gorini ha giocato per nove stagioni con il Varese prima di andare all’Albinoleffe (in serie B) da cui è passato al Pavia e quindi al Ravenna. Il suo ingaggio dimostra che il Citta quest’anno fa sul serio perché gli arrivi di Turato, Tricoli, Coralli e adesso Gorini portano al Tombolato giocatori di rendimento ma non più giovanissimi, in grado di dare risultati nel breve periodo.
Argomenti:calcio padova

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova