Nel segno del Signore anche la sfida tra don

Due sacerdoti cattolici e un pastore protestante al via
Di Gianni Biasetto

di Gianni Biasetto

PADOVA

La giornata della maratona S. Antonio non vivrà solo sulle sfide tra i cosiddetti top runners alla spasmodica caccia della vittoria, su un tracciato che nella prima parte attraversa i paesi dello storico Graticolato Romano (San Giorgio delle Pertiche, Camposampiero, Massanzago e Borgoricco) prima di imboccare il tratto più veloce e decisivo lungo la Statale del Santo per concludersi in Prato della Valle. L'edizione di quest'anno sarà condita di tante piccole storie di podisti che aspettano da tempo questo evento per interpretarlo a modo loro. A volte sorprendendo se stessi come il caso del padovano dell'Atletica Foredil, Luciano Morandin, meglio conosciuto come il "gambero", che stenta a credere a se stesso quando racconta che quella di quest'anno sarà la sua undicesima S. Antonio corsa tutta all'indietro. Sui 42,195 chilometri ad aiutare il sessantaseienne ex dipendente delle Officine Stanga a non perdere la bussola saranno Mariano Beggio e Mohamed Salem. «Per la maratona di Padova mi sto allenando da parecchi mesi», dice Morandin. «Quest'anno tenterò di migliorare il mio record di 6h17'24 dello scorso anno». Chi corre all'indietro e chi accompagnato dal proprio cane al guinzaglio, come Leonardo Candian del gruppo podistico I Sarmati di Vigonovo che sarà al via da Campodarsego assieme a Stella, la bastardina di 10 anni che lo scorta in tutti gli appuntamenti domenicali del Marciapadova e della Fiasp e spesso anche alla Corri per Padova del giovedì sera. «In una corsa lunga 42 chilometri io e Stella, soprattutto quando il fiato diventa corto, ci aiutiamo a vicenda», commenta Candian. Correrà per la terza volta la maratona S. Antonio il parroco di Campodarsego don Leopoldo che i bene informati indicano in grande forma visto che si sta allenando per questo evento da alcuni mesi. Con lui ci sarà il parroco di Este, don Francesco Gallo, e il quarantatreenne pastore protestante irlandese Michael Lanigan. «Finita la messa infilerò maglietta e pantaloncini e via verso Prato della Valle», dice il sacerdote. «Spero di trovare sul percorso altri miei colleghi che hanno la stessa mia passione come don Danilo Miotto parroco di Rubano e don Massimo De Franceschi di Montà. Sarà una bella sfida». Non ci sarà invece l'ex maratoneta del gruppo Tre Torri di Padova, Angelo Calore che lo scorso anno, a causa di una malattia che lo ha reso immobile a letto e senza un filo di voce, fu accompagnato in carrozzina da alcuni amici lungo il percorso della mezza maratona.

«È stata un'esperienza emozionante sia per noi che abbiamo spinto la carrozzina ma soprattutto per lui», commenta il fratello Francesco. «Abbiamo voluto fargli provare ancora una volta l'emozione di una maratona da lui fatta più volte. Purtroppo quest'anno le condizioni di Angelo sono peggiorate e abbiamo deciso di correre noi del gruppo tutti insieme per lui».

Politici in fibrillazione. Il sindaco di Campodarsego Mirko Patron, un passato da calciatore, subito dopo aver dato il via della 42,195 km si allineerà al via della mezza maratona da Camposampiero. Il collega di Camposampiero, Domenico Zanon si limiterà invece a dare il via alle 10.30 da Contrà Nodari della mezza maratona.L'attesa nella zona del Camposampierese è alle stelle. Domenica prima e durante il passaggio dei maratoneti si esibiranno bande musicali, majorettes, gruppi folk e rock.

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