«Non è come correre in F.1, c’è molto più fascino»

Giorgio Pantano ha rinviato la partenza per gli Stati Uniti pur di essere presente

PADOVA. Ci sarà anche il trentatreenne pilota di Candiana, Giorgio Pantano, una stagione in Formula Uno sul sedile della Jordan, giovedì sera in Prato della Valle ad assistere al passaggio della Mille Miglia storica.

Il driver padovano, che ultimamente trascorre lunghi periodi a Indianapolis dove sta cercando di rientrare nella formula Indy, considera il passaggio da Padova della Freccia Rossa un'idea azzeccata dell'Aci.

«La Mille Miglia è una corsa conosciuta in tutto il mondo che muove migliaia di appassionati delle auto d'epoca e non», afferma Pantano. «Bene ha fatto l'Aci a volerla quest'anno sulle nostre strade. Sono certo che chi ama il mondo dei motori non si lascerà sfuggire questa opportunità. Venerdì mattina ho un aereo per l'America, una capatina in Prato della Valle la intendo fare per godermi quello che sarà uno spettacolo affascinante».

Dopo la poco fortunata stagione con la Jordan (24 Gran Premi disputati con una monoposto per nulla competitiva) il pilota di Candiana ha corso alcuni anni in GP2 prima con la Super Nova Rancing e successivamente ha sperimentato la serie americana Indy Rancing League con il team Chip Ghinassi. Lo scorso anno l'infortunio a Justin Wilson gli ha aperto la strada al ritorno in Indy Rancing League con il team Dreyer&Reinbold, dove ha disputato 3 gare (Sonoma, Baltimora e Motegi).

«L'obiettivo è quello di tornare a correre in Indy, aggiunge il pilota. Per questo motivo vado e vengo spesso da Indianapolis. Il viaggio in America dei prossimi giorni ha lo scopo di concludere le trattative che abbiamo in corso con alcuni team. A 33 anni penso di poter dire ancora la mia nelle gare automobilistiche». (g.b.)

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