Running Hearts, 2 mila per dire no alla violenza sulle donne

PADOVA. Tante donne in prima linea ieri mattina in Prato della Valle alla Running Hearts, la corsa non agonistica del progetto «Correre insieme» della Fondazione Vodafone, organizzata in collaborazione con Uisp Sportpertutti e Gruppo Polis per sensibilizzare l’opinione pubblica alla raccolta di fondi per il sostegno alle donne vittime della violenza.
Donne in prima linea assieme alla lanciatrice di peso padovana Chiara Rosa, scelta quale testimonial dell’evento. Non solo donne sui due percorsi di 5 e 10 chilometri, ma anche un folto gruppo di uomini capitanati dal ventiseienne triatleta azzurro Alessandro Fabian.
In totale alle ore 9 sono scattati quasi duemila appassionati. Un numero inatteso dagli organizzatori che a un certo punto hanno dovuto chiudere le iscrizioni perché non avevano pacchi gara sufficienti per tutti. A proposito di pacchi gara va evidenziato che con 8euro di iscrizione ogni partecipante ha ricevuto una t- short, uno zainetto, una fascia multifunzionale, un pacco di caffè, due confezioni di bevande e altri gadget forniti dai partner dell’evento.
Ogni iscrizione è stata raddoppiata dalla Fondazione Vodafone così da rendere più concreto il sostegno alle donne vittime di violenza. L’enorme flusso di gente ha creato lunghe code al punto iscrizioni dove i podisti hanno dovuto pazientare per parecchio tempo prima di ritirare il tagliando di partecipazione e la ricevuta della quota versata, anche perché il numero di addetti era ridotto. Fila anche al punto dove venivano consegnati i pacchi gara. Prato della Valle ha iniziato ad animarsi ben prima della partenza dei runner, con le pratiche di riscaldamento e stretching e altre attività di fitness. Nel frattempo i volontari del gruppo alpini nel villaggio dedicato al ristoro si sono prodigati a preparare bevande calde, ma anche pasta e fagioli che non è stata disdegnata all’arrivo dai sudati protagonisti. Con i due percorsi la Runnung Hearts ha portato i partecipanti in via Goito, Rogati, piazza Delia, Ponte Sostegno, via Canestrini e via Forcellini. Vista la complessità degli incroci attraversati dalla manifestazione forse qualche addetto in più con la bandierina per assicurare una tranquilla convivenza tra podisti e automobilisti, sarebbe stato utile.

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








